Massa, in auto cerca di investire i vicini (per due volte): bimbo di 7 anni in ospedale
La Procura ha aperto un fascicolo e nominato un perito per analizzare l’auto della donna: mezzo che adesso è sotto sequestro
MASSA. Sono nel cortile del condominio tutti e tre: padre e figli, di quattordici e sette anni. Stanno provando un piccolo drone appena regalato ai bimbi. La vicina di casa, una cinquantenne, sale sulla sua auto. Fa retromarcia, gira l’auto, poi mette la marcia e punta dritto verso di loro. Il padre urla ai figli di spostarsi: il quattordicenne corre lungo il muro e si nasconde dietro un’auto parcheggiata, il bimbo più piccolo cerca riparo dietro un furgone, ma la macchina lo colpisce alla gamba.
Il padre riesce ad afferrarlo per un braccio e a trascinarlo al riparo. Ma la donna fa nuovamente retromarcia e ripunta verso di loro colpendo, di nuovo, il piccolo, questa volta all’addome per poi andare a sbattere contro il furgone.
La denuncia
È quanto ricostruito dal padre dei bimbi in questura poco dopo l’episodio avvenuto il 4 luglio scorso, intorno alle 17, all’interno del cortile di un condominio in centro a Massa. Il piccolo è stato trasportato in ospedale, dove è rimasto ricoverato quattro giorni. Dopo il secondo impatto, secondo quanto ricostruito, la donna, la vicina di casa, sarebbe rimasta seduta all’interno della propria auto. Avrebbe guardato il padre e lo avrebbe minacciato.
La segnalazione non riguarda solo questo fatto. Quello sarebbe stato sono l’ultimo, e più grave, episodio di una serie di accuse, discussioni e insulti che hanno caratterizzato la vita condominiale degli ultimi anni, da quando la donna si sarebbe trasferita nell’alloggio popolare inizialmente insieme alla figlia.
Fatti che avrebbero costretto la famiglia a modificare le proprie abitudini. I bimbi avevano già paura ad uscire da soli. I genitori cercavano di non incontrare la donna. Dal 4 luglio, poi, hanno lasciato la loro casa (di proprietà) per trasferirsi temporaneamente da un familiare. Ma in quella casa vogliono tornarci.
Il fascicolo della Procura
Nella denuncia chiedono quindi che venga adottato anche un provvedimento di allontanamento della donna dall’abitazione, in modo da poter tornare nella loro casa. Stessa richiesta presentata dai genitori a Erp e questura attraverso il Comune. L’ente, stando a quanto ricostruito, avrebbe inviato una pec a entrambi, Erp e questura, a fine luglio, ma da allora nulla si sarebbe mosso.
La Procura ha aperto un fascicolo e nominato un perito per analizzare l’auto della donna, che adesso è sotto sequestro. La consulenza servirà per escludere un guasto tecnico del veicolo. In attesa di capire come andranno le indagini, i genitori chiedono di poter tornare a casa e di sentirsi sicuri. Lo chiedono da luglio, da quando hanno dovuto fare i bagagli e lasciare l’immobile. E continua a chiederlo adesso rivolgendosi agli enti interessati. Chiedono che si attivino per la garantire la tutela dei propri figli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
