Il Tirreno

A marina

Carrara, allarme waterfront: la passeggiata sul mare perde i pezzi – Le possibili cause

di Giovanna Mezzana

	Le condizioni sulla passeggiata a Marina di Carrara 
Le condizioni sulla passeggiata a Marina di Carrara 

Alcuni tratti del percorso mostrano mattonelle tattili sollevate e frantumate: tra segnalazioni dei frequentatori, ipotesi di cedimenti e sospetti di uso improprio, il Molo finisce sotto la lente dell’Autorità portuale

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CARRARA. C’è chi dice siano stati vandali – notte-tempo – a scalzare e spezzare alcune mattonelle della Passeggiata del Molo: siamo nel tratto iniziale del percorso sul mare, quello che lambisce la spiaggia libera del porto. Sono state infrante alcune piastrelle “tattili”, copertura che di solito viene inserita a tratti lungo un camminamento perché faccia “da bussola” a chi non vede o a chi ha una vista di cui non può fidarsi. C’è un però che induce un dubbio: ci sono mattonelle rotte e fuori posto anche altrove; all’ingresso del Molo, appena spunta la tolda di Largo Marinai d’Italia, e anche qui sono frantumate alcune piastrelle che indirizzano il cammino dei non vedenti: viene da chiedersi, dunque, se forse sia questa tipologia di rivestimento ad aver ceduto all’uso (magari mixato a cattive abitudini) più che alla mano di vandali.

Le segnalazioni dei camminatori mattinieri

Sono alcuni camminatori mattinieri, affezionati del Molo, Luogo del Cuore per tanti carraresi – da sempre, ancor prima che la Passeggiata fosse tutta restaurata – a segnalare all’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure orientale, lo sfregio all’altezza della spiaggia libera, poco dopo – in direzione Madonnina – gli scalini di discesa per approdare sulla sabbia. È la mattina di martedì 8 settembre, scattano foto i runner e le inviano all’ente gestore del porto: dicono che lo sgarrupamento c’è da qualche giorno, risale forse al fine settimana. A caldo viene alla mente l’idea che responsabili dello sfregio siano vandali, anche perché pezzi di mattonelle sono buttati contro il muretto che sovrasta la massicciata. O forse sono stati vandali “a metà”: si sono divertiti a tirarle via, dopo che magari avevano ceduto. .

Uso improprio e possibili cause del danneggiamento

Quando però ci si accorge che c’è un altro “fronte” aperto, si fa strada un’altra possibile spiegazione: le mattonelle potrebbero essere state sollecitate dall’uso, dall’uso anche improprio. Nonostante i divieti e le ordinanze sindacali, c’è ancora chi scorrazza lungo la sopraelevata con pattini e monomattini e biciclette e anche – diciamolo – mezzi motorizzati (seppur leggeri).

Il restyling del Molo e la questione delle responsabilità

Venne inaugurato nell’agosto 2024 il meraviglioso itinerario lungo la diga foranea – «Due chilometri di bellezza» venne definito dopo un restyling totale, stazione di appalto l’Autorità portuale, che costò poco meno di 14 milioni di euro di fondi pubblici. E adesso? Intanto bisognerebbe ricomporre il misfatto. E a chi spetta? La Passeggiata è di proprietà della Porto Authority che l’ha concessa al Comune. Ultima cosa: il Molo è video-sorvegliato, volendo, l’arcano – vandali o “naturale” cedimento – potrebbe essere risolto, anche se le telecamere con immagini a più alta risoluzione puntano di solito l’area portuale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il femminicidio

Funerali di Lorena Isceri a Squinzano: palloncini, rose e la madre stringe il suo orsacchiotto. Il prete: “L’amore non è possesso, l’altro non ci appertiene”

di Redazione Firenze
Turismo: le nostre guide