Il Tirreno

Violenza

Carrara, il caso sul litorale. Non ha soldi “da cambiare”, 16enne braccato e spintonato: «Erano armati di un oggetto tagliente»

di Giovanna Mezzana

	Controllli delle forze dell'ordine
Controllli delle forze dell'ordine

Vittima di 20enni, intervengono testimoni e arriva la polizia. I giovani aggressori finiscono la serata al Commissariato: sarebbero stati denunciati a piede libero

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CARRARA. Non ha da cambiare soldi, per questo motivo lo prendono di mira: lo accerchiano, lo minacciano, alla fine gli mettono le mani addosso. La vittima è un ragazzo minorenne; gli aggressori, invece, sono poco più che ventenni. L’episodio è accaduto domenica sera – 26 luglio – nei pressi dell’imbocco alla Passeggiata del Molo, ma di esso si viene a sapere adesso, grazie al racconto di un testimone che – assieme a un vigile del fuoco – è intervenuto sia per fermare gli assalitori che per allertare le forze dell’ordine.

Il motivo scatenante

Viale Amerigo Vespucci, siamo nel primo tratto della strada degli stabilimenti balneari, tra il disco club Barlume e il cantiere edile della pineta della Caravella; qui di solito si danno appuntamento molti giovani, sia per entrare insieme nei locali, sia per passare il tempo in compagnia. Sono all’incirca le 22, 30 di domenica. Ed ecco quanto sarebbe accaduto: un ragazzo di 16 anni è in compagnia di un amico; gli si avvicinano due giovani, di qualche anno più grandi, poi si verrà a sapere che sono poco più che ventenni. Vogliono che il ragazzo cambi i loro soldi ma il sedicenne dice “no”: non è chiaro se non ha denaro in contanti in tasca o se non ne ha abbastanza per soddisfare la richiesta.

«Ti facciamo vedere noi»

Subìto il rifiuto, i maggiorenni reagiscono: quel “No, non li ho (i soldi da cambiare, ndr)” fa salire a entrambi la frustrazione. Mettono nel mirino il 16enne a cui avevano chiesto il favore: lo infilano nell’angolo, come si suole dire, iniziano a bistrattarlo e a minacciarlo, alla fine vengono al contatto fisico e lo spintonano.

In sua difesa

Il ragazzo è fortunato. C’è chi vede tutta la scena: Andrea Serpa, responsabile comunale di Futuro nazionale, è nei paraggi per l’impegno di un gazebo del partito. Interviene e la stessa cosa fa un vigile del fuoco. Il sedicenne non ha più nulla da temere. E suonato il campanello di allarme, intanto. E i poliziotti sono molto vicini.

Altolà

Arriva subito un’auto-volante della polizia di Stato. I due assalitori vengono “prelevati”, l’auto-pantera riparte, direzione il Commissariato. La dinamica di quanto accaduto è sotto investigazioni, i poliziotti mantengono il riserbo ma, stando a quanto si apprende, i due sarebbero stati denunciati a piede libero e potrebbero doversi difendere dall’accusa di violenza privata.

Il racconto

Secondo i due testimoni oculari intervenuti – Andrea Serpa, dipendente del ministero della difesa per la Marina Militare e il vigile del fuoco – ci sarebbe anche altro e si tratterebbe di un dettaglio inquietante: i due aggressori che avrebbero accerchiato sia il 16enne che l’amico che era in sua compagnia, «erano armati di un oggetto tagliente, un frammento di vetro – racconta Serpa – L’intervento di Marco Bonni e il mio hanno permesso di contenere la situazione e di impedire la fuga degli aggressori fino all’arrivo delle forze dell’ordine» che hanno quindi preso “il possesso” della scena. In questa estate torrida viale Amerigo Vespucci è una delle zona più monitorate della movida marinella dalle pattuglie della polizia di Stato, di carabinieri e guardia di Finanza, polizia Locale: è del resto preferito ormai – rispetto “al Lombardi” da tanti giovani e giovanissimi.

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