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Bimbo ferito da un ramo sul marciapiede: la madre segnala il pericolo, ma viene sanzionata – Il motivo

di Melania Carnevali

	In alto il ramo caduto sul marciapiede
In alto il ramo caduto sul marciapiede

Massa, il piccolo era in bici sul marciapiede. La mamma: «Assurdo: li ho chiamati per farlo togliere e garantire la sicurezza dei pedoni e mi sanzionano...»

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MASSA. Il bimbo di sette anni si ferisce con un ramo caduto sul marciapiede, la mamma chiama i vigili urbani per segnalarlo e lei viene multata. Ventinove euro di sanzione se pagata entro cinque giorni, cosa che lei ha fatto. È quanto successo nei giorni scorsi un via don Luigi Sturzo, a Marina.

Il racconto della donna

La mamma è in bicicletta con i due figli piccoli. Non c’è la pista ciclabile. «La strada era piena di buche e ci sono le macchine che vanno veloci – racconta lei a Il Tirreno – quindi ho detto loro di andare sul marciapiede mentre io andavo per strada. L’ho fatto per la loro sicurezza». Ma appena i bimbi salgono sul marciapiede la mamma sente gridare. «Mi giro e c’era uno dei due bimbi a terra che dice “ahi, ahi, mi fa male” ed è lì che mi sono accorta che c’era un ramo caduto a metà sul marciapiede e che lui lo aveva preso in pieno in faccia». Così chiama i vigili urbani «per segnarlo e farlo togliere dalla strada perché è pericoloso». Ma quando gli agenti della polizia municipale arrivano sul posto, la multano.

Cosa succede

In Italia, per il Codice della strada, non è infatti consentito andare in bicicletta sul marciapiede. Nessuna clemenza, quindi, nemmeno per le piccole biciclette dei bambini.

Il piccolo viene portato al pronto soccorso con un evidente trauma facciale. Ha diversi tagli sul viso e dolori. «Credevamo fosse rimasto danneggiato anche l’occhio – racconta ancora la mamma –, tanto che i medici mi hanno detto di tornare il giorno dopo per la visita oculistica. Ho dovuto prendere anche un permesso dal lavoro. Fortunatamente non ha nulla all’occhio ma adesso ha tagli in tutto il viso».

Il comando della polizia municipale

Il comandante della polizia municipale, Giuliano Vitali, ha spiegato che «le biciclette e i monopattini sul marciapiede sono un problema. Se poi ci chiamano e c’è anche un incidente non possiamo esimerci dal fotografare e ricostruire la situazione, sia a carico della madre sia carico di chi ha la custodia dell’albero». Vitali fa sapere che la polizia municipale adesso sta verificando la proprietà dell’albero. «Se è del Comune si attiveranno le assicurazioni previste – spiega -, se è del privato si sanzionerà anche il privato. Quando rileviamo incidente non facciamo distinzioni: noi agiamo per cristallizzare la situazione a tutela delle persone. Alla donna sarà fornito tutto quanto è a tutela dei suoi interessi. L’importante – continua Vitali – è che il bambino non si sia fatto nulla di grave».

La mamma sta adesso valutando di chiedere un risarcimento danni al Comune o al privato. «Sentirò l’avvocato – spiega -. Mi sembra comunque una situazione paradossale. Io li ho chiamati per far togliere il ramo perché era pericoloso. Ha colpito mio figlio ma altre persone potevano farsi male. Ho fatto una cosa per la comunità e vengo multata. È assurdo. La prossima volta lo lascerò lì e non chiamerò nessuno. È questo che vogliono? Inoltre io non ero sul marciapiede con la bici. C’erano solo i miei figli perché la strada era pericolosa».

I vigili urbani, nel frattempo, hanno provveduto a far rimuovere il ramo che era caduto. 

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