Carrara, Festa della birra 2026: ecco il “colpo di spina”. La salvano marmo e buon cibo – Cosa cambia
Investono sulla manifestazione l’imprenditore del lapideo Dell’Amico e la famiglia Timbro. La promessa a chi ha locali: «Nel 2027 si posticipano le date». E già ci si può candidare per una chance di lavoro
CARRARA. Chissà quanti hanno temuto che l’estate 2026 restasse orfana della Festa della Birra, dopo la marcia indietro degli organizzatori delle ultime due edizioni, scoraggiati dai costi alle stelle e da un format che non tira più. Afficionados, rilassatevi. La Carrara Bier Fest ci sarà. Potete appuntarvi le date: dal 21 agosto al 5 settembre. Che disfatta sarebbe stata, altrimenti: quest’anno taglia il traguardo del mezzo secolo la kermesse che rinsalda ogni estate il gemellaggio tra Carrara e Ingolstadt. Ecco chi sarà al timone del grande evento, ospitato al CarraraFiere.
Gli identikit
Arrivano da due settori d’impresa che a colpo d’occhio nulla hanno in comune i Cavalieri bianchi della manifestazione, che mixa bevanda al luppolo, gastronomia bavarese e folclore. Investono Giulio Dell’Amico, imprenditore del lapideo, sua la Professional Marble, al vertice dell’Asd Carrarese Giovani-che sta ancora festeggiando l’ascesa in Promozione, e Arianna Bianchi insieme al marito Giacomo Timbro, matador dei locali in cui, che sia apericena o cena, ciò che metti in bocca o sorseggi è la ciliegina sulla torta dell’intrattenimento.
Fulmine a ciel sereno
Riavvolgiamo il nastro. La Carrara Bier Fest 2025 è lontana dall’essere un successo. A gennaio giunge il dietrofront degli organizzatori delle ultime due edizioni: gli imprenditori di Tc&T (leggi Marco Tonelli) e di Sagevan (leggi famiglia Gemignani) che hanno operato mediante una realtà d’impresa creata ad hoc, la Festa della Birra Carrara srl. Al quartier generale dell’Imm CarraraFiere non si salta di gioia: non resta che aprire un bando per riassegnare l’organizzazione. Si fa strada l’idea che non sarà un detto-fatto: qualcuno si farà avanti? Mettere su la Festa della Birra chiede – richiede – soldi. Tanti soldi. Pensiamo solo alle risorse da impiegare per garantire sicurezza in un luogo grande come una prateria in cui scorre alcol: per tradizione. Bando aperto, bando chiuso. C’è il vincitore.
La società
È la Level srl. A capo c’è Arianna Bianchi, socio il marito Timbro. Si avvarranno della collaborazione di Alessia Giannoni. La coppia ha affidato la comunicazione e il re-branding a Marta Menconi e Andrea Caruso e alla loro Savana srl. E poi c’è l’imprenditore del marmo Giulio Dell’Amico che non entra nella società, «ma, amico da sempre – dice Timbro – ci dà una grande mano in questa nuova avventura».
L’unione
Non sarà probabilmente smentito chi dovesse dire che dall’imprenditore del lapideo giungerà un sostegno economico “all’impresa”. Dal canto suo Timbro, asso della Cena Town con musica e divertimento, mette “nella causa” un’esperienza pluridecennale, e c’è da credergli quando promette che dal boccale al piatto, «sarà riservata grande attenzione alla qualità» dell’offerta.
Dalle critiche al joystick
Bene, benissimo ma qualche bisbiglio già si coglie. Vediamo. Della Festa della Birra Timbro è notoriamente uno dei detrattori più appassionati. Appassionato, perché, a onor del vero, non ha mai battagliato con livore: ma critico, sì, lo è stato, in qualità di proprietario di locali mangerecci-festaioli e con orari da Movida che scontano l’effetto-calamita della kermesse su avventori, buone forchette e frotte di gente che vuole divertirsi: e questo succede per 15 giorni “caldi” dell’estate. Ora sta dall’altra parte della barricata Timbro: e quindi? «È uguale, non cambia nulla», dice candidamente e sua moglie gli fa eco. Tant’è che ha già in mente un correttivo a tutela degli affari dei colleghi. Vediamo. Anni fa la Festa della Birra chiudeva l’estate. A settembre. Toglieva poco, meno di quanto tolga adesso agli esercenti. «Quest’anno ha scelto le date il polo fieristico: non noi – precisa Timbro – ma abbiamo già in mente, per il prossimo anno, uno slittamento di almeno una se non due settimane».
Fatevi avanti
Non solo. Pizzaiolo, ristoratore, barista, gestore di locali, «chiunque voglia contribuire, partecipare, mettersi in vetrina, si faccia avanti»: si può scrivere a carrarabierfest2026@gmail.com. E, attenzione, l’indirizzo può essere usato anche da chi volesse lavorare alla Festa della Birra, per inviare il curriculum.
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