Kedrion cresce e assume: investimento da 150 milioni e 300 nuovi posti di lavoro
L’azienda della famiglia Marcucci esporta farmaci salvavita in oltre cento Paesi e punta a rafforzare la leadership. Obiettivo: triplicare la capacità produttiva dell’impianto di Bolognana entro il 2031
LUCCA. Lanciarsi verso un futuro sempre più ambizioso, in termini di risultati economici e di occupazione, senza recidere il contatto con il territorio d’origine. Anzi se possibile, come nel caso di Kedrion, colosso di livello mondiale nel settore biofarmaceutico, predisporre un importante investimento nel prossimo quinquennio anticipato dalla nascita di una vera e propria "Plasma Valley", la prima in Italia. È stato ribattezzato "Bolognana X3. Expansion Program" il piano di investimento da 150 milioni di euro, 14 dei quali provenienti tramite un contratto di sviluppo dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, per permettere di triplicare la capacità produttiva del polo, passando da 1,1 milioni a 3,3 milioni di plasma lavorato ogni anno. All’evento di ieri, non a caso, ha partecipato il viceministro Valentino Valentini. L’investimento porterà, nel giro di cinque anni, a un incremento occupazionale quantificabile in 300 nuovi posti di lavoro, rafforzando ulteriormente la presenza in queste latitudini dell'azienda fondata dalla famiglia Marcucci. Ad oggi, nel polo produttivo di Bolognana sono impiegate 700 persone, alle quali devono essere sommate quelle operanti nello stabilimento di Castelvecchio Pascoli e negli uffici presenti a "Il Ciocco".
Obiettivi
Tale sostanzioso investimento è stato reso necessario per fronteggiare la crescente domanda di Immunoglobuline nel mondo. Il programma di espansione prevede, inoltre, la realizzazione di un nuovo edificio dedicato esclusivamente al frazionamento del plasma. L'imponente struttura verrà ricavata ottimizzando un'area disponibile all'interno dello stabilimento di Bolognana. Per completare l'edificio saranno utilizzati 120 dei 150 milioni di euro d'investimento previsti. I rimanenti 30 milioni permetteranno di incrementare l'efficienza produttiva e rafforzare lo strategico legame tra l'hub della frazione di Gallicano e il vicino impianto di Castelvecchio Pascoli. Nel sito di Bolognana, giova ricordarlo, si svolgono tutte le fasi di lavorazione del plasma e sono prodotte le principali specialità terapeutiche dell'azienda che vengono poi distribuite in oltre 100 Paesi, con gli Stati Uniti che rappresentano il principale mercato di Kedrion.
Il cronoprogramma dell'investimento prevede l'approvazione da parte della "Food and drug administration" (Fda, ossia l'agenzia federale americana che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici), con il pieno regime produttivo entro il 2031. La fine dei lavori del nuovo edificio è prevista, salvo ritardi, per la fine del 2028, con la fruizione programmata, di conseguenza, per i primi mesi del 2029. Questa struttura si svilupperà su quattro piani.
Sostenibilità
Nel corso della mattinata, moderata dalla giornalista Annalisa Manduca, uno dei temi centrali affrontati è stato quello legato alla sostenibilità. Il programma risulta integrato nella strategia di decarbonizzazione dell'azienda, con soluzioni di recupero energetico, ottimizzazione dei consumi idrici e tecnologie innovative come la produzione "a freddo". In questo modo viene ridotto sensibilmente l'impatto ambientale. Tra le principali specialità terapeutiche realizzate dal gruppo vanno menzionate anche l'Albumina e i fattori della coagulazione. Dal punto di vista industriale, la nuova struttura unirà al suo interno sistemi digitali di monitoraggio e processi innovativi, con l'obiettivo di migliorare efficienza, qualità e controllo lungo la filiera produttiva.
Identità
La famiglia Marcucci, a partire dal capostipite Guelfo, ha sempre creduto nelle competenze, che adesso si trasmettono e si rinnovano pure di generazione in generazione, sviluppate in Valle del Serchio. «Apprezziamo quando un'azienda investe sul territorio con cifre così importanti – spiega il consigliere regionale Vittorio Salotti –. Grazie a Kedrion che investe in questo territorio e per la crescita dello stesso". Fondata nel 2001 dalla famiglia Marcucci, Kedrion Biopharma in un quarto di secolo è stata protagonista di una crescita esponenziale, abbinando agli investimenti nelle tecnologie lo sviluppo della ricerca per garantire un futuro luminoso. Senza dimenticare, inoltre, i risvolti sociali scaturiti dalle nuove posizioni occupazionali previsti nei prossimi cinque anni. Una storia industriale ormai di conclamato respiro internazionale (Kedrion ha due stabilimenti in Ungheria e quattro tra Usa e Canada) ma con i piedi ben ancorati nella terra dove tutto è iniziato».
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