Il fatto
Aggredito e ucciso a Massa, riunione urgente in Prefettura: chiusura anticipata dei locali e più controlli – Le misure previste
Riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica dopo la morte di Giacomo Bongiorni, aggredito da un gruppo di giovani in piazza Palma. Il sindaco Persiani: «Violenza inaudita». Il presidente della Provincia, Valettini: «Un fallimento collettivo che ci toglie il respiro»
MASSA. Una riunione urgente del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica si è svolta questa mattina a Massa dopo l’aggressione avvenuta in piazza Palma nella notte fra sabato 11 e domenica 12 aprile in cui ha perso la vita un uomo di 47 anni, Giacomo Bongiorni, picchiato da un gruppo di giovani in seguito a un rimprovero per il lancio di bottiglie di vetro. Nell’area in cui è avvenuta l’aggressione ci sono delle telecamere (videosorveglianza pubblica) e sono in corso le indagini per risalire ai responsabili.
La riunione
Alla riunione, presieduta dal prefetto di Massa Carrara, hanno partecipato i sindaci dei Comuni di Massa, Francesco Persiani, e Carrara, Serena Arrighi, il presidente della Provincia, Roberto Valettini, il questore, Bianca Venezia, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Alessandro Dominici, e il rappresentante del comandante provinciale della Guardia di Finanza, Erminio Migliozzi.
Le misure
Tra le misure previste, è stata disposta la chiusura dei pubblici esercizi entro le ore 00.30, sia a Massa che a Carrara compresa la Marina delle due città, «con mezz’ora di tolleranza per il ritiro dal suolo pubblico dell’attrezzatura, di sedie e di tavoli, che dovranno essere resi assolutamente indisponibili dopo tale orario». I sindaci inoltre provvederanno a disporre, il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22. Questo in un quadro di generale intensificazione dei controlli del territorio negli orari e nelle aree di Massa e Carrara maggiormente interessate dal fenomeno della “malamovida”. Intensificazione dei controlli che avverrà – si legge nella nota – «con il concorso delle unità di rinforzo dei reparti prevenzione crimine e del reparto mobile della polizia e delle rispettive specialità dei carabinieri e della guardia di finanza».
Zone a vigilanza rafforzata
Domani (13 aprile) inoltre, è prevista un’altra riunione in Prefettura con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Massa, durante la quale «verrà esaminata l’istituzione di “Zone a vigilanza rafforzata” (di cui al decreto legge n.23/2026), nei centri storici e nelle zone della marina di Massa e Carrara, dalle quali verrà disposto l’allontanamento di soggetti con alcuni precedenti di polizia che tengano comportamenti antisociali previsti dalla predetta norma».
Il sindaco di Massa: «Violenza inaudita»
«A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l'intera comunità. Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto: il luogo è videosorvegliato. Attendiamo gli esiti delle indagini dei carabinieri, con l'auspicio che il fatto sia rapidamente accertato e i responsabili individuati e puniti». Così il sindaco di Massa, Francesco Persiani, commenta la morte di Giacomo Bongiorni. «Il nostro impegno è e resta quello di garantire che Massa sia una città sicura. Attendiamo l'esito dell'indagine della procura di Massa e dei carabinieri. Il giorno delle esequie verrà proclamato il lutto cittadino».
Il presidente della Provincia: «Un fallimento collettivo»
«Oggi la nostra Provincia si sveglia più povera, più fredda, più ferita. Giacomo Bongiorni resta nei nostri cuori ma non è più fisicamente tra noi perché la follia di un branco ha deciso che un richiamo alla civiltà valesse una vita umana». Comincia così l’intervento del presidente della Provincia di Massa Carrara, Roberto Valettini. «Quanto accaduto stanotte in Piazza Palma a Massa non è solo un fatto di cronaca nera – continua Valettini – È un fallimento collettivo che ci toglie il respiro. Un uomo di 47 anni ucciso davanti agli occhi di suo figlio di 11 anni per aver difeso la bellezza e il decoro della nostra città. Non possiamo chiudere gli occhi. Siamo di fronte a una deriva generazionale dove la violenza è diventata un linguaggio precoce, gratuito e, tragicamente, spettacolarizzato. Come Presidente di questa Provincia, dico con fermezza che nessuno può chiamarsi fuori: la Politica e le Istituzioni devono tornare a presidiare i territori, non solo con le telecamere, ma con la presenza e il sostegno sociale. La Scuola deve restare, insieme alla Famiglia, il primo baluardo contro l'analfabetismo emotivo – prosegue – In questo momento, il mio pensiero più forte va a quel bambino di 11 anni. A lui, alla famiglia di Giacomo, al cognato ferito, va l'abbraccio di tutta la Provincia di Massa Carrara. Non permetteremo che il silenzio cali su questa vicenda. Chiediamo giustizia, ma chiediamo soprattutto a noi stessi: che società stiamo consegnando ai nostri figli? Dobbiamo fermarci. Dobbiamo tornare a educare. Dobbiamo tornare a essere comunità».
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