Fi-Pi-Li, Marco e la figlia sono vivi per miracolo: auto trafitta da una lamiera di due metri – «Pochi centimetri e sarebbe stata una tragedia»
Illesi nonostante l’impatto violentissimo che ha distrutto la parte anteriore della vettura: la Stradale sta verificando l’origine del pesante elemento metallico finito sulla carreggiata
SAN MINIATO. «Stavo portando mia figlia a scuola a Empoli: siamo entrati in Fi-Pi-Li a San Miniato ma c’erano dei rallentamenti, così mi sono messo sulla corsia di sorpasso. Poi all’improvviso è arrivato qualcosa di grosso che ha colpito la parte inferiore della macchina, era veloce come un proiettile». Se il cinquantenne di San Miniato Marco Andreini e la figlia adolescente sono rimasti illesi e possono raccontare l’accaduto, è perché «è andata davvero bene».
La lamiera che ha trafitto l’auto
Nella mattina di sabato 30 maggio prima delle 8 – e quasi un’ora prima dell’incidente che non lontano da lì ha causato lunghe code nell’altra corsia – la Volvo V60 del 50enne è stata “trafitta” da una lamiera di ferro lunga circa due metri. Di primo acchito sembrava un pezzo di guard rail, ma secondo la polizia stradale di Empoli – intervenuta sul posto – si tratterebbe di una paratìa persa per strada da un mezzo pesante. La lamiera è entrata nel cofano della Volvo dal fanale anteriore sul lato del conducente, per poi uscire a ridosso del parabrezza. E ha completamente mandato ko il veicolo.
Il racconto di Marco Andreini
«In pochi secondi ho visto questo pezzo di ferro sbucare da sotto il furgoncino che ci precedeva, che probabilmente se lo è trovato davanti e ci è passato sopra, e arrivare a grande velocità – spiega Marco – Poi ho sentito la botta e pochi metri dopo la macchina si è fermata sulla corsia di sorpasso. Oltre al motore si è danneggiata anche la centralina elettrica, non potevo mettere le quattro frecce né aprire gli sportelli. In qualche modo siamo riusciti a uscire dal lato del passeggero, ma le auto che erano subito dietro di noi ci hanno evitato per un soffio. Solo da fuori abbiamo visto meglio cos’era stato, e ci siamo sentiti fortunati a non esserci fatti niente. Se la lamiera avesse passato il parabrezza o fosse entrata da sotto nell’abitacolo le conseguenze sarebbero state ben diverse». Per fortuna, chiamati i soccorsi, dopo pochi minuti la polizia stradale era già lì, a chiudere la corsia di sorpasso e a consentire che il veicolo venisse rimosso in sicurezza e caricato sul carro attrezzi. E la ragazza è riuscita ad arrivare a scuola, grazie al passaggio dei genitori di una sua compagna che si trovavano anche loro sulla grande strada di comunicazione.
I danni e le conseguenze economiche
Ora però restano migliaia di euro di danni. «La macchina ha il motore distrutto e c’è da sostituire tutta la carrozzeria anteriore» dice Andreini, che per avere riscontri dal carrozziere dovrà aspettare il rientro dal ponte del 2 giugno.
L’appello del 50enne
Nel frattempo lancia un appello a chi ha perso quella lamiera. «Se non hai la Kasko quei danni non li copre nessuno – premette –. La stradale ci ha detto che questi casi sono un problema perché nessuno poi riconosce gli oggetti persi per la strada, e che avrebbero controllato le telecamere. Ma spero che i diretti interessati si facciano avanti spontaneamente: io non ho intenzione di fare causa a nessuno, so che si è trattato di un incidente involontario, mi basta non dover pagare danni che non dipendono da me».
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