Economia
Carrara, giovane aggredito: tre contro uno. Spunta anche una bottiglia di vetro come arma
Tutto è accaduto sul viale dei bagni: sul posto sono arrivati carabinieri e polizia. Sono scattate tre denunce
CARRARA. Come se non bastasse essere in tre contro uno, gli hanno sferrato anche un colpo con una bottiglia infranta. Di vetro. Tagliente. Saranno i filmati delle telecamere all’angolo tra viale Amerigo Vespucci – la strada degli stabilimenti balneari – e via Modena a rivelare, attimo dopo attimo, la dinamica dell’episodio violento che si è verificato venerdì pomeriggio, 27 marzo. E che ha coinvolto quattro giovani – tre aggressori e una vittima – tutti tra 20 e 25 anni. I primi hanno concluso il pomeriggio al commissariato della polizia di Stato di Carrara, dopo un intervento congiunto di poliziotti e carabinieri. E sono stati denunciati.
Cosa è accaduto
Viale Vespucci, sono circa le 18 di venerdì e siamo all’altezza dei campi da tennis. Un gruppetto di giovani è dalle parti del bagno Nettuno. Poi si sposta al bagno Doride. C’è un alterco che degenera. Si tirano calci, si assestano pugni. In tre sembrano voler sopraffare un quarto. Ad un certo punto spunta anche una bottiglia di vetro: è tagliente. E viene usata a mo’ di arma. Suona l’allarme al 112, non è chiaro se sia il giovane aggredito a lanciare l’sos o qualcuno – estraneo all’episodio – che si è trovato ad essere testimone oculare dell’assalto. E così in viale Vespucci arrivano sia poliziotti che carabinieri.
L’identikit
Non è chiaro in quanti abbiano preso parte – fin dall’inizio – all’aggressione: certo è che in quattro vengono identificati. Si tratta di tre giovani italiani – che sono i picchiatori – e un ragazzo nato in Italia da famiglia marocchina, contro cui si è scatenato l’attacco. Vengono fatti salire sulle auto di servizio, direzione il Commissariato di polizia. Scattano tre denunce. E si scopre che uno di loro – il giovane che ha colpito con la bottiglia rotta, e che avrebbe acceso la miccia – è uscito dal carcere a febbraio, ed è stato già coinvolto in episodi violenti: adesso sarà affidato in prova ai servizi sociali.
“Le merende” di alcol
E così Marina fa i conti non solo con le notti agitate – quelle del weekend – ma anche con i pomeriggi ad alta tensione: fa storcere il naso a molti residenti l’abitudine sempre più diffusa tra i giovani che frequentano Marina di consumare alcol già dal pomeriggio del venerdì. La primavera è iniziata, l’estate è alle porte e nel Quadrilatero della Movida – tra via Genova e via Rinchiosa, via Venezia e via Ingolstadt – e lungo il viale a mare si riapre il fronte della questione sicurezza. I primi a voler lavorare senza la spada di Damocle della rissa dietro l’angolo o, peggio ancora, in mezzo ai loro tavoli, sono i ristoratori, ma anche chi ha un bar, serve cocktail e offre musica si augura serate vivaci, con un buon via-vai di gioventù, ma sempre entro il confine del rispetto delle regole.
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