Palio di Fucecchio 2026: vince Sant’Andrea, finale magistrale di Giovanni Atzeni
Esclusa Borgonovo: cavallo (Farfalla bianca) troppo nervoso al canape. Il racconto minuto dopo minuto di una giornata speciale
FUCECCHIO. L’ottava vittoria nella buca per Sant’Andrea. Il fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, che trionfa nella Buca a 21 anni di distanza quando alzò le braccia al cielo coi colori di San Pierino, rappresentato oggi da Gavino Sanna (su Dyllu) che proprio all’ultima curva si è ritrovato spalla a spalla con Atzeni senza riuscire nella beffa finale.
Che finale
Perché Communiquè, il cavallo rosso e verde di proprietà del fucecchiese Vincenzo Turco, è stato in testa fin dall’inizio, dopo un sofferto allineamento tra i canapi, con il mossiere Andrea Calamassi che ha faticato non poco prima di dare la mossa valida. Sant’Andrea, San Pierino, ma anche Botteghe con Andrian Topalli su Daisa, altra contrada protagonista del finale thriller. E poi Porta Bernarda (Dino Pes su Premiere da Clodia), Torre (Sebastiano Murtas su Enalotto Super), Massarella (Giuseppe Zedde su Little John), Cappiano (Andrea Coghe su Dimoniu) e Ferruzza (Michel Putzu) di rincorsa, con il contradaiolo Massimiliano Alvini a vivere l’emozione del palio dopo aver portato in serie A il Frosinone, guidandolo dalla panchina.
Le batterie
Questa la finale dopo due batterie in cui nella prima ci sono state sorprese. Tra numerosi tentativi d’ingresso nel canapi e l’esclusione di Borgonovo per problemi di sicurezza al canape di Farfalla Bianca, montato da Andrea Sanna, e la caduta di Galateo Sardo e il fantino Antonio Siri per la contrada del Samo che l’anno scorso alzò il cencio. Più regolare la seconda batteria, mentre la Buca alzava il livello di passione, ma anche di stress tra chi non era riuscito ad accedere all’ultima corsa e chi, invece, attendeva l’atto conclusivo in una giornata dalle alte temperature, non soltanto dal punto di vista del clima.
Il cencio e la giornata speciale
Del resto, tra la presentazione del cencio realizzato da Sara Aringhieri, la tratta con l’assegnazione dei cavalli, gli ultimi accorgimenti nelle contrade, le cene, la firma dei fantini e il corteo storico che si è svolto stamattina (domenica 24 maggio), come da tradizione, la settimana del Palio di Fucecchio ha regalato, ancora una volta, emozioni a non finire. Ma anche la consapevolezza di come questa manifestazione sia arrivata a un livello organizzativo tale da coinvolgere tutta la città e accogliere visitatori anche da fuori.
Immancabile il presidente della Regione, Eugenio Giani, ma anche numerosi personaggi istituzionali e politici, non solo della Toscana. Con la sindaca Emma Donnini a fare orgogliosamente gli onori di casa e mostrare quanto Fucecchio sappia essere un punto di riferimento dal punto di vista della valorizzazione delle tradizioni e delle bellezze del territorio.
Concetti di contorno alla magia di una festa che oggi ha proclamato la contrada di Sant’Andrea regina della Buca, capace di collezionare otto successi in 45 anni di storia, di cui sei dal 2009 a oggi. Il tutto coronato dal ritorno al successo di Giovanni “Tittia” Atzeni, capace di trionfare a Siena per undici volte e, in questa circostanza, scelto dai rosso e verdi per puntare decisamente alla vittoria.
Le prove
Le prove obbligatorie, con la novità della terza del sabato mattina, avevano detto che l’edizione 2026 non era poi così scontata. E, infatti, il cencio è rimasto in bilico fino all’ultimo. Liberando le urla e i canti di gioia del popolo “insuese” che hanno festeggiato per tutta la notte l’ennesimo trionfo nella Buca.
L’ordine d’arrivo
- Sant’Andrea
- San Pierino
- Botteghe
- Porta Bernarda
- Torre Massarella
- Ferruzza
- Cappiano
Di seguito il racconto della giornata, con gli aggiornamenti e tutto quello che è successo prima della finalissima.
Gli aggiornamenti della giornata
- La finale
Le contrade in finale sono: Cappiano, Sant’Andrea, Porta Bernarda, Torre, San Pierino, Massarella, Ferruzza (di rincorsa), Botteghe. Due le rivalità: Cappiano-Ferruzza e Torre-Massarella.
- La seconda batteria
Le contrade della seconda batteria: Querciola, Sant'Andrea, Cappiano, Porta Bernarda, Torre, Porta Raimonda. In finale ci sono: Cappiano, Sant’Andrea, Porta Bernarda e Torre.
- La prima batteria
La prima batteria: Borgonovo, Botteghe, San Pierino, Samo, Ferruzza, Massarella. Mossa infinita a causa del comportamento del cavallo di Borgonovo, che poi viene clamorosamente escluso sulla base del regolamento. In finale ci sono: San Pierino, Massarella, Ferruzza, Botteghe. Caduta per Samo (una delle favorite che ha deluso) alla penultima curva.
La diretta tv
Contrade, cavalli e fantini
*in neretto quelli arrivati poi in finale
- Querciola - Ceccomitocca (Carlo Sanna detto Brigante)
- Sant'Andrea - Communiqué (Giovanni Atzeni detto Tittia)
- Porta Raimonda - Babilonias (Francesco Caria detto Tremendo)
- Porta Bernarda - Premiere da Clodia (Dino Pes detto Velluto)
- San Pierino - Dyllu (Gavino Sanna)
- Samo - Galateo Sardo (Antonio Siri detto Amsicora)
- Botteghe - Daisa (Adrian Topalli detto Vulcano)
- Borgonovo - Farfalla Bianca (Andrea Sanna detto Virgola)
- Torre - Enalotto super (Sebastiano Murtas detto Grandine)
- Massarella - Little John (Giuseppe Zedde detto Gingillo)
- Ferruzza - Donnaiolo (Michel Puztu detto Spago)
- Cappiano - Dimoniu (Andrea Coghe detto Tempesta)
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