Carrara, rubano la bici a un bambino di 4 anni alla festa di Carnevale: «Mamma, perché l’hanno fatto?»
È successo in piazza Gramsci. Il racconto della madre del piccolo derubato: «Vi era molto affezionato». La speranza ora è di ritrovarla
CARRARA. Avrebbe dovuto essere una festa di Carnevale all’insegna del divertimento, ma a un bimbo di quattro anni di Carrara rimarrà solo il ricordo del furto della sua biciclettina.
L’episodio si è verificato qualche giorno fa proprio in centro città, in piazza Gramsci, dove si stava svolgendo una delle feste in maschera che hanno rallegrato l’ultimo periodo.
A raccontare quanto accaduto è la madre del piccolo, che si è lasciata andare a toni più dispiaciuti che arrabbiati, perché rubare la bicicletta a un bambino rappresenta un gesto ancora più senza scrupoli.
«Eravamo arrivati alla festa di Carrara – ha raccontato la mamma – e avevamo portato anche la bicicletta di mio figlio, perché è un mezzo con cui lui va praticamente ovunque. Ci era molto affezionato anche dal punto di vista emotivo. Anche quando vado a correre, lui vuole venire con me con la sua bici e insieme abbiamo sempre fatto lunghe passeggiate».
Com’è normale che sia, durante la festa il bimbo ha lasciato la bici appoggiata a una struttura per poter giocare “a piedi” insieme agli altri bambini presenti, ognuno con il proprio travestimento carnevalesco.
Tra stelle filanti, coriandoli, spray e divertimento, è poi arrivato il momento di recuperare la bicicletta, ma questa non c’era più. «Non l’avevamo legata – spiega la mamma – perché non pensavamo che qualcuno potesse rubarla: c’erano tanti bambini, genitori e nonni. Nonostante avessimo con noi il lucchetto, avevamo pensato di non correre rischi e non l’avevamo usato».
Da lì, la brutta sorpresa. «Quello che mi è dispiaciuto maggiormente – ha concluso la giovane madre – è che il mio bimbo, quando si è accorto che la sua bici non c’era più, mi ha chiesto come mai qualcuno avesse voluto portargliela via. Poi ha anche aggiunto: “Mamma, ma te la ruberesti mai un’automobile a un’altra persona?”».
Intanto, la famiglia ha procurato al bimbo una nuova bicicletta, ma la speranza è quella di ritrovare anche quella rubata, perché aveva un valore affettivo che solo “la prima bici” può avere.
