Il Tirreno

La prima ricostruzione

Trovato morto sul balcone di casa in Lunigiana: la telefonata, le ferite, la famiglia e le indagini – È mistero nel borgo

di Giovanna Mezzana

	Sul posto sono intervenuti i carabinieri (Foto di repertorio)
Sul posto sono intervenuti i carabinieri (Foto di repertorio)

Villa di Panicale: un 55enne ha perso la vita. I soccorritori hanno solo potuto constatare il decesso. Ma ci sono tantissimi punti interrogativi da chiarire

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LICCIANA NARDI. È avvolta nel mistero la morte, che si suppone violenta, di un uomo poco più che cinquantenne – un padre di famiglia, di nazionalità italiana – che nella serata di giovedì 12 febbraio è stato trovato senza vita sul balcone della sua abitazione, in una frazione di Licciana Nardi: a Villa di Panicale. Sono pochi i dettagli che trapelano da quello che a poche ore dalla tragedia resta un giallo. Saranno le investigazioni scientifiche dei carabinieri – attese per la tarda serata di ieri – a rivelare come l’uomo sia morto.

L’allarme

Sono le 20,33 quando al servizio di emergenza-urgenza del 118 arriva una richiesta di soccorso: non è dato sapere chi abbia fatto questa telefonata. In un’abitazione all’ingresso del paese di Villa di Panicale, borgo rurale immerso nel verde, uno dei più quieti della Lunigiana, arrivano i soccorritori: scendono dall’automedica di Aulla gli operatori sanitari e da un’ambulanza della Croce Azzurra di Comano. Nel giro di breve trapela un dettaglio scioccante: la morte dell’uomo ha a che vedere con un’arma bianca. È stato accoltellato? E da chi? Si riesce a ricostruire che gli ultimi istanti di vita dovrebbe averli trascorsi – il condizionale è d’obbligo – sul balcone di casa sua. A Villa di Panicale, un “paesetto”, come viene definito qui, ma dove però risiedono diverse famiglie, giungono i carabinieri.

Il sindaco

Sono le 21, 30 quando il sindaco di Licciana Nardi, Renzo Martelloni, avvisato di quanto accaduto in una frazione del suo comune, raggiunge Villa di Panicale. Anche il primo cittadino è all’oscuro dei contorni della vicenda, confessa. «Non conoscevo la vittima – dice – Posso solo dire che l’abitazione è transennata, ci sono i carabinieri e si attende l’arrivo del reparto della Scientifica per i rilievi».

Chi era?

Il mistero è sempre più fitto: ciò che lascia sconcertata la piccola comunità è soprattutto il luogo in cui l’uomo ha trovato la morte. Perché proprio sul balcone di casa, ci si domanda. Si comincia a diffondere, poi, qualche dettaglio sul suo vissuto. Non è originaria di Licciana Nardi la vittima ma nel paese si era trasferita una decina d’anni fa, era dunque una persona conosciuta. Si apprende, inoltre, che non viveva da solo ma era sposato e aveva figli. Non è dato sapere se al momento della tragedia l’uomo si trovasse solo nella sua abitazione, se l’arma bianca abbia davvero a che vedere con la sua fine o se invece si tratti di tutta un’altra storia. Le indagini dei carabinieri, intanto vanno avanti: per tutta la notte.  

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