«Tanti auguri e buona vita», prima si avvicina con una scusa, poi ruba il portafoglio e fugge
Marina di Carrara, una coppia di 82enni confusa e raggirata sul viale dei bagni: il racconto della figlia
MARINA DI CARRARA. Mai avrebbero immaginato che un episodio del genere potesse capitare a loro: a mezzogiorno, a due passi dal mare, in un luogo in cui, nelle ore mattutine, le nonne portano a spasso i nipotini che ancora non frequentano l’asilo. Due pensionati, marito e moglie, sono stati avvicinati da un uomo: parla, è un fiume di parole. Poi, all’improvviso, fugge. E il pensionato si accorge di non aver più il portafoglio. Si sta in allarme adesso a Marina di Carrara, soprattutto il giovedì perché un individuo che assomiglia a questo mascalzone sarebbe già stato visto in loco nei giorni del mercato settimanale.
Due passi e l’incontro
Sono circa le 12 di giovedì 29 gennaio quando un’anziana coppia – hanno entrambi 82 anni – passeggia lungo viale Amerigo Vespucci, la strada degli stabilimenti balneari. Prendono una boccata d’aria. Sono all’altezza del Bagno Universo, davanti ai campi da tennis: e i coniugi vengono fermati da un uomo. Ha con sé alcuni giornali. Ed ecco il racconto della figlia dei due anziani.
Belle parole
«I miei genitori – racconta – sono stati affiancati da un uomo che ha cominciato a distrarli con giri di parole: “Auguri”, “Buona vita”, frasi di questo tipo. Aveva con sé dei giornali, dei quotidiani, che sembravano, però, vecchi». La madre comincia ad avere qualche sospetto, vorrebbe liberarsi da quella presenza che sta diventando ostacolante. Prova con un gesto gentile: «Si è messa una mano in tasca – riprende il racconto la figlia – dalla giacca ha tirato fuori un euro e gliel’ha dato».
Non va via
Intanto «Anche mio padre si è impensierito, tant’è che ha stretto a sé il borsello che aveva a tracolla, sulla spalla sinistra». E l’uomo che fa? Lo marca stretto, proprio da quel fianco e continua a parlare e ad avvicinarsi al pensionato, «nonostante mia madre gli avesse detto “ora, però, lasciaci andare via”».
La fuga
Cercano di essere urbani i coniugi, non sanno, del resto, chi hanno davanti: non vogliono indispettirlo. È questione di qualche secondo, l’uomo smette di intontirli con i suoi discorsi e scappa via, imboccando via Modena e fuggendo verso la pizzeria Papema. «A quel punto mio padre ha controllato il borsello – dice la figlia – E si è accorto che una delle due cerniere era aperta: quella che conteneva il portafoglio che non c’era più». C’erano 100 euro in contanti, la carta di debito, tutti i documenti.
Che brutto episodio
«Mio padre, spaventatissimo, ha avuto un crollo emotivo»; entrambi sono disorientati, ma «fortunatamente è passata di lì una coppia che li ha soccorsi e li ha aiutati a chiamare il 112»; la famiglia ha poi fatto denuncia al Commissariato della polizia di Stato. È rammaricata la figlia per ciò che hanno vissuto padre e madre: «E pensare che i miei genitori sono persone generose, danno sempre qualche spicciolo a tutti».
Attenzione
«Cinquantenne, con una barbetta bianca, un cappello di lana in testa e il capo sempre chinato anche quando parla». Così è stato descritto il borseggiatore che sarebbe già stato visto, «il giovedì, giorno del mercato settimanale dalle parti dell’Ufficio postale di piazza Nazioni Unite».
