Il Tirreno

L'evento

Carrara, Festa della Birra in cerca d’autore: ipotesi di un ritorno dei bavaresi

di Giovanna Mezzana

	A sx la Festa della Birra del 2024, a dx una foto dell'evento nel 2002 col piazzale del CarraraFiere pieno di gente
A sx la Festa della Birra del 2024, a dx una foto dell'evento nel 2002 col piazzale del CarraraFiere pieno di gente

Dopo il dietrofront di Tc&T e Sagevan, l’Imm prepara un bando a caccia di organizzatori. L’avviso non esclude candidature dall’estero. E c’è chi sollecita imprenditori del marmo e della movida

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MARINA DI CARRARA. E se si facessero avanti i bavaresi e tornassero loro a organizzare la Festa della Birra, la kermesse assai pop e di lunga tradizione che salda e rinsalda a ogni estate il gemellaggio tra la Capitale dei Marmi e Ingolstadt? Sarebbe un ritorno alla tradizione. Quando nella seconda metà degli Anni Settanta la Bier Fest muoveva i primi passi, c’era il popolo dei mastri birrai tedeschi alla regia: non solo a suonare la folcloristica orchestra, come è tutt’ora. È un’ipotesi. È una voce che circola dopo la recentissima retromarcia inserita dagli organizzatori dell’edizione 2024 e 2025 della kermesse del luppolo: cioè gli imprenditori delle società Tc&T (leggi Marco Tonelli) e Sagevan (leggi famiglia Gemignani) che, mediante una realtà d’impresa battezzata ad hoc, Festa della Birra Carrara srl, hanno gestito insieme, negli ultimi due anni, l’organizzazione del grande evento che si svolge al polo fieristico del CarraraFiere. Qualche giorno fa hanno detto stop: passiamo la mano, cediamo il testimone per i costi alle stelle e un format che non tira più. E così è orfana la Festa della Birra, che ad agosto 2026 festeggia le nozze d’oro con Carrara: era il 1976 quando, prosit, si alzarono i boccali per la prima volta. Urge trovare una soluzione perché non è una sagra o un concorso canoro ma molto, molto di più.

La strada da battere

Sandra Bianchi, l’amministratrice unica della società pubblica che ha in pancia il polo fieristico di Marina di Carrara, ha già fatto sapere che «Imm-CarraraFiere sta già lavorando a un nuovo bando di gara per individuare partner in grado di dare vita a un nuovo corso della Carrara Bier Fest». E l’ha fatto non senza bacchettare gli imprenditori-organizzatori che si sono tirati indietro, rammentando che «hanno partecipato a una manifestazione pubblica attraverso la quale si sono aggiudicati l’organizzazione della Carrara Bier Fest per un triennio». Mettiamo da parte i colpi di fioretto, che peraltro sono reciproci: secondo Tc &T e Sagevan è «mancata collaborazione da parte della Imm/CarraraFiere, proprietaria della struttura ospitante la manifestazione» nel risolvere le difficoltà. E guardiamo al futuro.

Cosa convince e cosa no

All’ipotesi di un ritorno della Bavaria in plancia di comando non ci sarebbero ostacoli formali: il bando che l’Imm-CarraraFiere sta mettendo a punto non esclude aspiranti sponsor-organizzatori dell’evento che arrivano dall’estero. E questo sarebbe un elemento a favore del Carrara-chiama-Ingolstadt. Di contro c’è che il team tedesco degli esordi della Bier Fest – tanto verace quanto entusiasta – non esiste quasi più: sono trascorsi tanti anni. Non solo: da tempo si dice che i bavaresi, che credono ancora molto nell’evento-gemello – la Festa del Vino a Ingolstadt – vorrebbero vedere un approccio un po’ più frizzante da parte dei carraresi: per farsi avanti, dunque, va da sé, dovrebbero toccare con mano un certo entusiasmo.

Un’altra carta

Ci sarebbe un’altra ipotesi per salvare e rilanciare la Festa della Birra: essa prende forma nel mondo dei desiderata; si vagheggia la creazione di una “compagine societaria” mediante cui imprenditori del marmo – settore-principe dell’economia locale – e imprenditori della Movida si mettono insieme per fare da sponsor alla Festa della Birra e organizzarla. A mente lucida, qui, gli ostacoli sarebbero due: un approccio alle cose un po’ da io-ballo-da solo tipico dei Signori del marmo (ma ci sono eccezioni gloriose) e il fatto che gli imprenditori della Movida – cioè i titolari di bar e pub, ristoranti e locali dove si mangia, si beve e si balla – non fanno esattamente i salti di gioia all’apertura delle botti della Bier Fest che, sarà anche in crisi di pubblico, ma toglie comunque avventori nell’ultimo scampolo dell’estate.

E adesso?

Si vedrà. Intanto c’è da attendere il lancio del bando che aprirà la caccia all’organizzatore e ci sarà da risolvere la questione controversa – senza dubbio meno interessante per gli affezionati della festa – tra Imm-CarraraFiere, società pubblica, e Festa della Birra Carrara srl; Bianchi ieri ha chiuso con una stoccata: «Il nostro auspicio è che ora la società (Festa della Birra Carrara srl) voglia onorare tutti gli accordi contrattuali stabiliti» Le uscite anticipate non sono mai indolore.
 

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