Il Tirreno

Lo scontro

Carrara, centra un’automobile nel parcheggio del supermercato e fugge: scovata grazie alle telecamere

di Giovanna Mezzana
Un'immagine del parcheggio in una foto d'archivio e il comando della municipale carrarese
Un'immagine del parcheggio in una foto d'archivio e il comando della municipale carrarese

Nel 2025 sono accaduti 50 casi simili a questo: nell’80% degli incidenti, il trasgressore fuggitivo è stato poi riacciuffato

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CARRARA. E adesso non si scappa più. Sono tempi duri per i guidatori “distratti” che spaccano specchietti e rigano fiancate. E pensano di cavarsela sparendo nel nulla: alla chetichella o a tutta birra; lo dimostrano due episodi simili accaduti a breve distanza l’uno dall’altro. Parcheggio dell’Esselunga di Turigliano, giovedì 22 gennaio, ore 15. Un giovane ventenne è alla ricerca di uno stallo libero per la sosta. È questione di un attimo e sbam: un’automobilista non rispetta un obbligo di stop – anche all’interno di un parcheggio sono in vigore norme di precedenza – e centra una delle sue portiere.

«Ho fatto un danno?»

Lui esce al volo dall’abitacolo per verificare quanto l’urto sia stato devastante. Resta al volante, invece, la “pilota” disattenta. Che gli domanda: «Ti ho preso?». Lui risponde: «Eh, sì, signora, guardi qui: la portiera è tutta “bombata”». C’è un grande traffico di auto nel parcheggio dell’Esselunga: c’è chi entra e chi vuole uscire. Ecco perché il ventenne risale sulla sua vettura e mette in moto per non causare un “effetto-tappo”. Dà per scontato che anche la conducente responsabile dello scontro – che gli è sembrata quanto meno urbana, sollecita seppure non preoccupata – cerchi di accostare per non intralciare il transito e per concordare le modalità di risarcimento. L’auto di lei si muove ma il freno a mano non viene tirato: piuttosto, guadagna l’uscita. In qualche secondo è sparita. È un problema: e oltre al danno, c’è anche la beffa.

La svolta

La famiglia del ragazzo, ieri, ha denunciato l’accaduto. La polizia Locale è partita alla volta del supermercato Esselunga e ha chiesto di visionare i filmati delle telecamere: le riprese del pomeriggio precedente. In meno di 24 ore dall’incidente, il rebus è stato risolto: le immagini erano inequivocabili, la targhe ben visibili e chi ha trasgredito – lavandosene poi le mani – è stata rintracciata. Il danno sarà risarcito dalla compagnia assicurativa della donna la cui macchina era in regola sotto il profilo della RcAuto.

«Grazie»

Il giovane e i suoi familiari ringraziano la polizia Locale e la comandante Paola Micheletti per la rapidità e l’efficienza con cui la questione che era rimasta irrimediabilmente “in sospeso” è stata risolta.

Caso gemello

Ed è di appena tre settimane fa un caso molto simile: alle due della notte del 3 gennaio una professionista carrarese trova l’auto di famiglia – parcheggiata correttamente in uno degli stalli paralleli al marciapiede della Caravella – con una delle fiancate sfregiata dall’inizio alla fine. Il responsabile non ha chiesto scusa, non ha lasciato un numero di telefono per essere contattato. Lei si rivolge alla polizia Locale che visiona le telecamere di sicurezza urbana all’ingresso della passeggiata del Molo e “risolve il caso”: trasgressore rintracciato, pagherà il dovuto.

Il fenomeno

E nel frattempo si scopre che nel corso del 2025 sono stati 50 i casi simili a quelli accaduti nel parcheggio dell’Esselunga e nello stallo di sosta alla Caravella. In 41 casi su 50 il trasgressore in fuga è stato rintracciato dagli agenti della polizia Locale di Carrara. Merito – oltreché della sollecitudine e dell’operosità del personale della “Municipale” – della qualità delle riprese, dell’alta risoluzione delle immagini registrate dalle telecamere: occhi elettronici di ultima generazione cominciano a essere diffusi nel pubblico e nel privato. E farla franca, insomma, diventa un’impresa ardua. Il che rincuora.

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