Lorenzo Musetti, un toscano riscrive la storia del tennis: cosa ha fatto a Hong Kong – Ora due finali in un giorno
Il 23enne di Carrara firma un’impresa mai vista: vola in top 5 e si gioca due trofei nella stessa giornata
Il movimento del tennis azzurro vive una fase irripetibile. E in larga parte è merito di un toscano. Per la prima volta nella storia recente, due italiani figurano contemporaneamente tra i primi cinque giocatori del ranking mondiale. Accanto a Jannik Sinner, ormai presenza stabile nell’élite del circuito, c’è anche Lorenzo Musetti, di Carrara, protagonista di una crescita vertiginosa che lo ha portato a un traguardo che solo pochi connazionali avevano raggiunto prima di lui.
L’impresa di Hong Kong
La vittoria in semifinale all’ATP 250 di Hong Kong contro Andrey Rublev, ottenuta al termine di una battaglia intensa e ricca di cambi di ritmo, ha aggiunto un nuovo tassello alla sua scalata. Un successo che gli ha spalancato le porte della nona finale in carriera, ma non solo: Musetti avrà la possibilità di giocarsi anche il titolo di doppio insieme a Lorenzo Sonego, per una domenica (11 gennaio, ndr) che potrebbe trasformarsi in un autentico capolavoro sportivo.
Un traguardo che mancava dai tempi di Panatta
Con l’ingresso in top 5, Musetti diventa il terzo italiano dell’era Open a spingersi così in alto nella classifica ATP. Prima di lui ci erano riusciti solo Adriano Panatta, nel 1976, e Sinner nel 2023. Un risultato che certifica la maturazione del 23enne di Carrara, capace di unire talento naturale – soprattutto nel rovescio a una mano – a una crescita mentale evidente: gestione dei momenti chiave, continuità, fiducia nei propri mezzi.
I risultati che parlano per lui
La sua ascesa non è frutto del caso. Negli ultimi due anni Musetti ha collezionato piazzamenti di prestigio: semifinale al Roland Garros 2025, quarti a Wimbledon nel 2024, tre finali nella scorsa stagione. Ora la corsa al titolo di Hong Kong lo riporta a un passo dal sollevare un trofeo che gli manca dal 2022.
Due finali in poche ore
La giornata che lo attende sarà una maratona: prima la finale di singolare, poi quella di doppio. Due occasioni per lasciare un segno ancora più profondo in un torneo che lo ha visto esprimere uno dei suoi livelli più alti. Lunedì 12 gennaio, con l’aggiornamento del ranking, Musetti si ritroverà ufficialmente quinto al mondo, alle spalle di Djokovic e Zverev.
Le parole del protagonista
Al termine della semifinale, Musetti ha raccontato la soddisfazione per la prestazione: ha parlato di una delle sue migliori partite a Hong Kong e della capacità di rispondere colpo su colpo a un avversario come Rublev. Ora lo attende una doppia sfida che affronterà con entusiasmo e lucidità, consapevole dell’importanza del momento.
Un traguardo che vale una carriera
Per il tennis italiano è un’altra giornata da incorniciare. Per Musetti, un punto di partenza più che un punto d’arrivo. A 23 anni è già tra i migliori cinque giocatori del pianeta. E il bello, per lui e per l’Italia, potrebbe ancora dover arrivare.
