Il Tirreno

Il caso

Insulti sessisti dell'allenatore alla team manager della Massese: offesa per lo stop alla partita su campo impraticabile


	Giovanna Santi e Augusto Cantoni
Giovanna Santi e Augusto Cantoni

La società si discosta dall’accaduto: «Prenderemo seri provvedimenti»

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MASSA. Un episodio spiacevole e «da condannare». La team manager della Massese (nonché consigliera comunale) Giovanna Santi presa a male parole in pubblico da un allenatore di una delle squadre giovanili del vivaio apuano. Tutto perché, in base al ruolo che ricopre nella dirigenza della società, aveva preso la decisione di non far disputare la partita in programma perché il campo di Marina di Massa si trovava in condizioni non agibili a causa del maltempo. La sfuriata, avvenuta di fronte a svariati testimoni, sarebbe presto degenerata, al punto che sarebbero state indirizzate all’indirizzo della team manager bianconera anche offese legate al suo aspetto fisico.
I fatti sono emersi soltanto a distanza di giorni, dopo che inizialmente l’episodio era passato sotto silenzio. Fatti dai quali la Massese, contattata dal Tirreno, prende le distanze. «Le abbiamo prese fin da subito – chiarisce il direttore generale bianconero Augusto Cantoni – solo che, trattandosi di una vicenda interna alla società, per quanto in netto contrasto con il nostro codice di comportamento, abbiamo ritenuto di gestirla internamente, senza il bisogno di emettere comunicati pubblici. Ma mi creda – assicura il dg Cantoni – ci siamo già consultati con il presidente e in seno alla dirigenza della società la decisione è presa – annuncia – ci saranno senza dubbio seri provvedimenti».

Gli insulti e la reazione della società
Non è dato sapere il tono degli insulti che sarebbero stati indirizzati alla team manager della Massese, ma i fatti sono confermati da più testimoni. Tra questi la stessa Santi che, contattata dal Tirreno, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione in merito a quanto avvenuto. La società bianconera tuttavia, nonostante il silenzio iniziale nei giorni immediatamente successivi ai fatti, non è rimasta con le mani in mano. «La nostra team manager Giovanna Santi ha tutta la nostra stima ed è un punto di riferimento importante per la società – dichiara senza mezzi termini il direttore generale Cantoni – per questo, quando ho riferito quanto accaduto al presidente, la prima cosa che mi ha detto è che i nostri toni non sono quelli usati dal tesserato in questione. C’è un codice da rispettare e dobbiamo farlo tutti. Sebbene – chiarisce – non definirei l’alterco che si è creato una lite a sfondo sessista. Ma al di là di quello che è stato detto nello specifico, è un comportamento che esula da quello che è lo stile che abbiamo deciso di dare a questa società. Per questo sicuramente ci saranno conseguenze: ripeto, la decisione l’abbiamo già presa».

Cos’è successo
Chi era presente ai fatti riporta di una litigata dai toni estremamente accesi: i tanti testimoni presenti avrebbero anche cercato di stemperare gli animi, cercando di calmare l’allenatore che, nei confronti della dirigente – palesemente amareggiata da quanto accaduto – avrebbe completamente perso il controllo. La causa scatenante, da quanto è stato possibile ricostruire, è stata proprio la scelta di non disputare una partita della squadra giovanile in programma quel giorno sul campo sportivo di Marina di Massa, impianto che già non versa in ottime condizioni e che, in seguito agli ultimi episodi di maltempo, si presentava con evidenti problemi di praticabilità per permettere ai giovani bianconeri e ai loro avversari di disputare la partita. 

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