Carrara, muore a 50 anni dipendente del Cup di Avenza
Le colleghe le sono state accanto anche in ospedale: «Era una donna straordinaria»
CARRARA. È scomparsa all’età di soli 50 anni Simonetta Orlandi, dipendente del Cup e pilastro dell’ufficio prenotazioni sanitarie di Avenza. Malata da tempo (aveva scoperto circa dieci mesi fa la malattia), la donna è scomparsa nella notte tra domenica e lunedì 17 marzo al Nuovo ospedale Apuane, dove si trovava ricoverata in seguito a un peggioramento delle sue condizioni. Circondata dalla sua famiglia e da tutti i colleghi che in lei vedevano una figura di riferimento e un’amica preziosa, anche fuori dagli orari di lavoro.
Il cordoglio e la nota
Stamattina si sono svolti i funerali, con la partenza del feretro dalle Cappelle del Commiato della Pubblica Assistenza di Carrara per recarsi alla chiesina del cimitero di Turigliano e infine proseguire per il tempio crematorio cittadino. In tanti hanno voluto ricordarla, manifestando il proprio affetto e la vicinanza per una donna che ha speso la sua intera vita al servizio della comunità. «I colleghi del front office del Cup della zona Apuana esprimono il loro profondo cordoglio per la prematura scomparsa della collega Simonetta Orlandi, operatrice del Cup di Avenza – è la nota trasmessa dall’Asl Toscana nord ovest – Simonetta ha operato per 27 anni nei Cup apuani, portando il suo prezioso contributo professionale e facendosi stimare e amare anche per le sue doti umane. Alla famiglia e a tutti i suoi cari giungano le più sentite condoglianze anche a nome della direzione dell’azienda sanitaria». Lo stesso presidente della Regione Eugenio Giani ha espresso la propria vicinanza con un post pubblicato sui suoi canali social.
I ricordi
«Simonetta lavorava al Cup dal 1998, già nell’allora ospedale di Carrara – racconta una delle colleghe della 50enne che ha voluto manifestare il proprio cordoglio – e poi negli ultimi dieci anni è diventata una figura di primo piano per lo sportello Cup di Avenza. Era conosciutissima da tutti, non solo dai cittadini che si rivolgevano a lei ma anche dal personale medico e infermieristico dell’ospedale. Tra tutte noi colleghe si era creato un gruppo affiatato ormai da molti anni, sia durante che fuori dagli orari di lavoro: una sorta di seconda famiglia – racconta – e come tale abbiamo voluto starle vicino anche in questi ultimi giorni di ricovero, fino alla fine».
Simonetta non aveva figli, ma era affezionatissima al nipote Diego che aveva cresciuto amorevolmente. Grande fan del cantante Eros Ramazzotti, si dilettava anche a fare dolci e ultimamente si era appassionata anche di lavori all’uncinetto. «Sul lavoro era una persona integerrima e preparatissima – racconta la collega – sempre pronta ad aiutare i colleghi e chi si rivolgeva al Cup. Una persona eccezionale, che ci mancherà moltissimo».
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