Il Tirreno

Il colpo

Doppia spaccata all’alba a Carrara: le telecamere registrano l’assalto – Video

di Giovanna Mezzana
Emanuele Santini mostra la vetrata spaccata e a sinistra la cassa
Emanuele Santini mostra la vetrata spaccata e a sinistra la cassa

Una brutta sorpresa: hanno mandato in frantumi la vetrata dell’ingresso

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CARRARA. C’è un dettaglio certo, che è l’ora: le 4, 30. Parliamo dell’orario di uno dei due “colpi” che sono stati messi a segno all’alba di ieri ad Avenza. Le telecamere (private) per la videosorveglianza di una delle due attività assaltate hanno ripreso tutto: la coppia di ladri, l’incursione, le manovre per portare via un apparecchio cambia-monete – per slot machine e videolottery – pieno di soldi, la fuga. Forse si è scatenata prima alla pasticceria Serena e dopo – spostandosi di poco – alla sala-giochi di Avenza la coppia di malviventi che ha arraffato qualche decina di euro dal fondo cassa della caffetteria e tra tre e quattromila euro dalla sala-scommesse, lasciandosi alle spalle, in entrambi i casi, migliaia di euro di danni per i titolari delle due attività.

Il video

Avenza, sala slot di viale xx settembre. Sono le 4, 30 di ieri quando le telecamere dell’esercizio registrano qualcosa di anomalo. Davanti all’ingresso compare un uomo vestito con una tuta: sembra una di quelle che indossano i carabinieri del Ris, del Reparto investigazioni scientifiche; indossa scarpe da tennis. Sferra colpi alla porta armato di qualcosa (non è chiaro di cosa si tratti) poi completa l’operazione sferrando un calcio. Entra. Poco dopo spunta un secondo uomo, medesimo abbigliamento, spinge un carrello del supermercato. Aspetta. Nel giro di poco il compagno ricompare: sta trascinando via il pesante apparecchio che cambia il denaro; lo caricano sul mezzo di fortuna e fuggono via.

«C’erano 30mila euro»

Il cambia-monete verrà poi ritrovato – distrutto – in via Sforza. «Lì dentro ci sono sempre in media tra tre e quattromila euro», dice il titolare del locale in cui si tenta la Fortuna; tra danni alla porta di ingresso, apparecchiatura inutilizzabile e bottino azzarda che «settemila euro» sono andate in fumo. È andata bene così: «Se avessero portato via tutto – aggiunge – qui c’erano 30mila euro». Si sono accontentati. L’intenzione dell’esercente, ieri mattina, era quella di sporgere denuncia ai carabinieri a cui era sua intenzione mostrare il video.

Poco più in là

Avenza, pasticceria Serena di viale XX settembre. Sono le 8 quando il titolare Emanuele Santini si precipita alla sua attività: è stato allertato dal muratore che gli sta facendo alcuni lavori nei locali; la pasticceria è infatti chiusa per ferie dal 1° gennaio per restyling. Brutta sorpresa: hanno mandato in frantumi la vetrata dell’ingresso; all’interno, dietro al bancone, tazze e tazzine, piatti e piattini di ceramica sono stati rovesciati a terra. «Cercavano soldi – dice Santini – E hanno trovato spiccioli: 60 euro di fondo cassa»; poca roba, peccato però «che ci sono quattro-cinquemila euro di danni». I carabinieri sono già arrivati e il titolare ha già denunciato la spaccata subita.

«Che amarezza»

«Ecco qua... – inizia il suo racconto Santini guardandosi intorno – ... e a soli due mesi da quello che è stato un grande investimento». Il 1° novembre infatti lui ha preso le redini della pasticceria Serena: con una bella festa inaugurale. E proprio adesso, scommettendo ancora su Avenza, sta mettendoci ulteriormente “del suo” investendo «65mila euro»: «Stiamo ampliando la cucina – spiega Santini che arriva dalla terza estate di gestione del Bagno Zazà di Marina – perché vogliamo fare piccola ristorazione: pranzi di lavoro, feste private, cene».

«Io non mollo»

Poi si scrolla via il malumore: «Nonostante l’imprevisto, l’11 gennaio riapriremo lo stesso con la nostra nuova cucina e inizieremo subito con i pranzi di lavoro e le cene del weekend. Anche se quei 4-5mila euro di danni potevo investirli nella promozione della nuova offerta, non sarà questo “inconveniente” a farci ritardare. Mi dà slancio l’apprezzamento che abbiamo ricevuto dagli avenzini ma anche da chi abita in centro-città, tant’è che colgo l’occasione per ringraziare tutti di cuore». Alla pasticceria Serena, ci si rimbocca le maniche: i lavori in corso vanno avanti e non si posticipa il taglio del nastro in agenda.

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