Lo storico titolare del negozio di giocattoli: «Finita la magia dell’attesa, vi racconto com’è cambiato il Natale»
Carrara: nel 1972 il primo negozio in via Carriona, poi il trasferimento in via Loris Giorgi
CARRARA. Si chiama Adriano Romanelli, ma per intere generazioni di carrarini lui era semplicemente Adriano Giocattoli. Con i suoi negozi di giochi, prima in via Carriona e poi in via Loris Giorgi, l’“imperatore Adriano” aveva costruito per l’appunto un impero, dove i bambini degli anni Settanta, Ottanta e Novanta si recavano in una sorta di pellegrinaggio, alla ricerca del regalo preferito.
Il super lavoro
E questo avveniva soprattutto nell’attuale periodo natalizio, quando il personale del negozio era chiamato a un super lavoro, tanta era l’affluenza di gente in vista del 25 dicembre. Ma quanto è cambiato negli anni l’approccio della gente al Natale?
Ne abbiamo parlato proprio con il titolare Adriano Romanelli, che ha voluto ricordare gli esordi della sua attività, con uno spaccato sull’attualità commerciale di Carrara. «È cambiato tutto – ha spiegato Adriano “Giocattoli” - Il Natale degli anni Ottanta e Novanta era un’altra cosa, rispetto ad oggi. Gli addobbi e l’affluenza iniziavano già prima della fiera di Sant’Andrea, giorno nel quale arrivavano già le prime prenotazioni per i giocattoli. Per noi, la festa di Sant’Andrea era già una sorta di “pre-Natale”, perché la gente non veniva a Carrara solo per la fiera, ma anche per venire a trovarci e ordinare il gioco per i figli e i nipoti».
Gli inizi
Oggi Adriano ha 82 anni e ben ricorda il 1972, anno in cui aprì il negozio in via Carriona, vicino alla salita per Montia. «Aprimmo lì perché apriva anche il mercato coperto – ha precisato – Trovai un fondo di una settantina di metri. Non era enorme, ma facendo una bella vetrina, lo feci sembrare molto più grande. Ci avevo investito più soldi di quelli che avevo, ma poi le cose girarono per il verso giusto. Abbiamo lavorato molto».
Prima, Adriano lavorava con lo zio Dario Caffaz, che nel periodo di Natale trattava anche giocattoli. «Poi lo zio decise di smettere quell’attività – ha raccontato Adriano – e così decisi di portarla avanti io. Erano altri momenti. Carrara era un formicaio e c’era un sacco di gente tutti i giorni. I negozi erano tutti pieni: in piazzetta delle Erbe, in via Rossi, in via Santa Maria, in via Loris Giorgi: quelle strade erano il vero centro commerciale di Carrara. Via Roma era la via più elegante, ma il centro commerciale era quello tra le stradine. Se oggi si vedono i fondi vuoti viene difficile pensare a quanti negozi c’erano fino a poche decine di anni fa. Ogni metro ce n’era uno».
Il cambiamento
Poi ci fu il trasferimento da via Carriona a via Loris Giorgi, con un ulteriore ampliamento e richiamo di pubblico. Ma oggi sono cambiate le circostanze. «Una volta i bambini aspettavano il Natale, la Befana o il compleanno, per avere un giocattolo. Oggi invece ce l’hanno tutti i giorni. Un tempo c’era una concezione diversa di approccio al negozio. Ora ci sono i grandi magazzini dove la gente si serve da sola. Allora serviva assistenza del cliente e serviva personale per poter spiegare come funzionava un giocattolo».
Oggi i videogiochi vanno per la maggiore, ma quali giocattoli “storici” piacevano di più qualche anno fa?
«C’erano le prime pubblicità che reclamizzavano i prodotti come Cicciobello, con tutte le sue evoluzioni. E c’era la Barbie, con le sue varianti. Poi il trenino e le auto radiocomandate. Negli anni Novanta poi esplosero i videogames».
Il successo di Adriano passò anche dal marketing. «Oggigiorno non sarebbe possibile tenere in piedi un negozio come quello di allora – ha concluso - Ci sono troppe rivalità con i supermercati e non si può competere. Il supermercato per fare cassa può anche andarci in rimessa, recuperando con altre merci, mentre noi avevamo commesse che ti accoglievano e ti guidavano passo passo nelle scelte. Adesso si va al supermercato e si compra anche senza provare. Oppure si va su Internet. L’evoluzione ha cambiato il sistema e nel giro di 40 anni il commercio è stato stravolto. Con piacere, però, ci tengo a sottolineare che nel 2022 abbiamo fatto i cinquant’anni di attività con una borsina con la mia immagine. E lì abbiamo ricordato la nostra carta regalo, che aveva colori rimasti nella memoria di tante generazioni».
Da sottolineare infatti che il negozio Adriano Giocattoli, pur con altra gestione, è ancora aperto, sempre in via Loris Giorgi.
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