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Lunigiana, bambina di un anno si sente male: «L’ambulanza arriva senza medico»

Un'ambulanza (foto d’archivio)
Un'ambulanza (foto d’archivio)

La denuncia del sindaco Mastrini: per questa volta si è evitato il peggio

08 febbraio 2024
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LUNIGIANA. «Bimba di un anno si sente male, arrivano i soccorsi ma senza medico». Il sindaco di Tresana Matteo Mastrini, torna a puntare il dito sull’assenza dei medici sui mezzi di soccorso. «Dallo scorso ottobre – commenta Mastrini- per effetto delle scelte della Regione Toscana, la Lunigiana ha perso due ambulanze medicalizzate Mike, una ad Aulla e una a Fosdinovo». E qui riporta quanto accaduto domenica scorsa : « si è registrato il casodi una bambina residente in Alta Lunigiana. Nel pomeriggio la piccola, di neanche un anno di età, si è sentita male improvvisamente. La madre, viste le condizioni critiche e la mancanza di reazioni agli stimoli, ha allertato il 118. Tramite la centrale operativa arrivava sul posto, dopo circa venti minuti, un'ambulanza con due volontari, i quali, presa visione della criticità della situazione, hanno chiesto con urgenza l'intervento del medico. Per questa successiva operazione sarebbero trascorsi ulteriori quindici minuti: stabilizzata la piccola, l'ambulanza è partita in codice rosso alla volta dell'ospedale. Dopo alcune ore fortunatamente la bambina lunigianese si è ripresa e, a seguito di esami approfonditi l, i genitori sono stati rassicurati sulle sue condizioni». Con questo episodio il sindaco di Tresana ribadisce la criticità che si è creata con l’assenza dei medici sui mezzi Mike: «oggi, a distanza di pochi mesi –dice Mastrini - possiamo dire che è successo o potrebbe succedere quello che temevamo: l'attuale offerta in tema di emergenza-urgenza è del tutto insufficiente a coprire un territorio dall'orografia complicata come la Lunigiana. Non avere un medico sull'ambulanza può determinare conseguenze sulle patologie tempo-dipendenti. Ciò appare ancora più evidente dovendolo poi raggiungere telefonicamente anche da zone con scarsa copertura. Un territorio che rappresenta oltre i due terzi della Provincia di Massa-Carrara, ma la cui popolazione è continuamente penalizzata dalle politiche accentratrici della Regione Toscana, merita rispetto».

E così conclude il sindaco « dopo l'impalpabile visita dell'assessore regionale alla Sanità Bezzini e la promessa di un intervento che abbiamo già definito palliativo, ci ritroviamo senza alcuna risposta degna di questo nome. Di certo il problema non è solo la cardioprotezione proposta da Bezzini, che sicuramente sarebbe ben accetta, ma che non può essere ritenuta sostitutiva del medico a bordo . Per fortuna e per questa volta si è evitato il peggio».

La replica di Asl

In merito alla situazione segnalata dal sindaco di Tresana Matteo Mastrini, l’Azienda Usl precisa che a seguito della richiesta di soccorso, effettuata con due telefonate distinte a distanza di alcuni minuti l'una dall'altra, la centrale operativa 118 Alta Toscana ha attivato alle ore 14.47 l'ambulanza della Misericordia di Pontremoli e contestualmente l'automedica di Pontremoli con medico e infermiere a bordo. L’ambulanza è giunta sull'obiettivo alle 14.59, l'automedica alle 15.04. L'automedica, quindi, è stata inviata direttamente dalla Centrale operativa, contestualmente all’ambulanza, e non dopo una richiesta dei volontari come riportato dal sindaco. Per questa missione è stata infatti ritenuta necessaria la presenza di un'equipe medico-infermieristica, come normalmente avviene, in base ai protocolli in uso da molti anni nel territorio in cui si è verificato l'evento. In questo ambito, tra l’altro, non si è modificata in alcuna maniera l'organizzazione del servizio di Emergenza Territoriale 118. Non c’è stato dunque alcun cambiamento nella gestione dei soccorsi, che vengono garantiti costantemente con tempi e modalità adeguati alle esigenze dei pazienti.

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