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cronaca

Estate al via: alberghi e hotel, nella provincia apuana ci sono ancora posti di lavoro

L’analisi di Sabrina Giannetti della Federalberghi apuana: i profili più gettonati, l’emergenza di maggio e gli scenari


21 giugno 2022 Luca Barbieri


MASSA-CARRARA. Certo, non siamo ai livelli primaverili, quando gli addetti ai lavori si erano trovati di fronte al nodo dell’organico in maniera tale per cui oggi ricordano la ricerca come un «dramma» (copyright dei vertici delle associazioni di categoria). Però qualche posto all’ultimo tuffo è ancora rimasto. Parliamo di quei posti di lavoro, stagionali, in hotel, alberghi – tre-quattro stelle – e bed & breakfast della provincia apuana tra le 56 strutture ricettive associate alla Federalberghi della costa apuana. «Parliamo di camerieri, personale di sala e di cucina (cuochi e aiuto-cuochi), ma anche addetti alla reception con buona conoscenza delle lingue straniere e dell’aspetto digitale, perché d’altronde molte prenotazioni oramai passano da lì», spiega la presidentessa Sabrina Giannetti (Federalberghi, hotel Eden, Cinquale). I profili più gettonati – camerieri, receptionist e personale di sala e cucina – sono quelli sui quali la ricerca si concentra da mesi, tra tavoli ad hoc tra associati e appelli, e su cui finalmente, quando la stagione – complice il bel tempo – è entrata nel vivo, si è trovata la quadra: «Ci siamo aiutati tra noi, è stato un vantaggio. Chi non aveva bisogna inoltrava ai colleghi i curricula. Quella che a maggio era un’emergenza in termini di numeri con decine e decine di posti vacanti, adesso è ordinaria amministrazione. Però sì, ci sono ancora posti di lavoro nelle nostre strutture». Tradotto: difficile fornire, in un mercato così dinamico numeri precisi, però sì, all’ultimo tuffo, si è sempre in tempo; i contratti sono quelli nazionali del settore, su turni, stagionali. «Diciamo che la ricerca del personale è stato il leitmotiv di questi ultimi mesi. È il tempo di fare una riflessione seria, a noi il diritto-dovere di farlo, certo, ma in sinergia con tutti. Si è passato troppo tempo a “demonizzare” misure o singole questioni, ma non c’è stata una riflessione approfondita, ad ampio raggio, per cercare soluzioni condivise. Il lavoro stagionale viene vissuto come stancante e precario. Ma è necessario un discorso più ampio, ripeto, perché lavoratrici e lavoratori mancano in tanti altri settori. La pandemia ha cambiato il paradigma, bisogna cambiare approccio, non siamo più nel 2019. Bisogna ripartire dalla formazione, affrontando i nodi, i temi, con occhi diversi», chiosa.

Curriculum alla mano via e-mail

I social, il passaparola, l’invio delle e-mail direttamente alle strutture che ricercano, poi – ovviamente – vari enti e agenzie del settore; tanti i canali, spiega Sabrina Giannetti (in foto) per candidarsi per i posti che sono ancora liberi con la stagione estiva che, ufficialmente, comincia oggi, ma che grazie al meteo è entrata nel vivo da giorni. Un altro modo per candidarsi, è quello di sottoporre il curriculum scrivendo direttamente alla e-mail dell’associazione che raggruppa le 56 strutture all’interno della nostra provincia: costapuana@federalberghi.toscana.it. Allegando ovviamente il proprio curriculum con le varie informazioni.

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