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Decine di patenti false a Massa-Carrara: il processo a ottobre. Tutti i nomi delle persone coinvolte

Le indagini sono partite da un normale controllo in autostrada: Alla richiesta di spiegazioni alla pattuglia della Polizia stradale, l’automobilista fermato raccontò di una scuola guida da cui era possibile ottenere la patente anche senza tutti i requisiti richiesti


27 maggio 2022


MASSA. Davanti alla gup Marta Baldasseroni si è svolta la seconda udienza preliminare sull’indagine che ha riguardato le false patenti. Bisognerà attendere, dunque, per capire se si aprirà (e per chi) il processo sulle falsi patente rilasciate e rinnovate: una inchiesta che partì con un controllo di routine in autostrada e la scoperta di una falsa patente di guida per un automobilista.

Un indagato, Alcide Ravani, dipendente della motorizzazione civile, ha chiesto il rito abbreviato, mentre la Procura ha confermato le sue 9 richieste di rinvio a giudizio e la giudice ha deciso di discutere tutto il pacchetto il prossimo 27 ottobre.

Alla richiesta di spiegazioni alla pattuglia della Polizia stradale, l’automobilista fermato raccontò di una scuola guida da cui era possibile ottenere la patente anche senza tutti i requisiti richiesti, attraverso una procedura rapida, ma dietro pagamento. Scattò quindi un’indagine della Procura affidata, all’epoca, alla pubblico ministero Alessia Iacopini: l’inchiesta proseguì per mesi con numerose intercettazioni telefoniche allo scopo di ricostruire il quadro completo dei coinvolti nello scandalo e alla fine, nel registro degli indagati, finirono nomi illustri, tra titolari di scuola guida, funzionari della motorizzazione civile, automobilisti e anche di un medico incaricato di eseguire le visite per i rinnovi della patenti scadute.

Si tratta di Michele Armentano, automobilista, Massimo Pizzanelli, titolare di scuola guida, Giuseppe Manzoni, Roberto Verona, ex funzionario della motorizzazione di Massa, Alessandro Avalli, automobilista, Sara Poggetti, titolare di scuola guida. E ancora Alcide Ravani, dipendente della motorizzazione, Vincenzo Vitale, automobilista, Luigi Bigi Formichini, medico che eseguiva visite per i rinnovi della patente e la funzionaria della motorizzazione civile Lucia Bongiorni, anche consigliera comunale di Massa, a cui si contesta il reato di falso in relazione ad un solo verbale per il superamento di un esame teorico preliminare al conseguimento della patente.

L’ipotesi accusatoria generale è quella di aver contribuito alla produzione di patenti false o di falsi rinnovi di patenti già rilasciate. La pm chiese 10 rinvii a giudizio contestando reati che vanno a vario titola dal traffico di influenze illecite, al falso, fino alla corruzione.

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