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Lucchese, Di Quinzio a rischio

di Michele Masotti
Lucchese, Di Quinzio a rischio

Il centrocampista lombardo ha accusato un problema alla gamba sinistra L’assistente Angeli: «Col Montevarchi non dobbiamo sbagliare l'approccio»

24 febbraio 2023
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LUCCA. Se pensi all'esperienza vissuta fin qui in rossonero da Davide Di Quinzio, l'aggettivo che maggiormente le si addice è sfortunata. Dopo il secondo tempo d'autore con la Vis Pesaro, impreziosito dall'assist per il raddoppio di Tumbarello e la magia su punizione per il definitivo 3-0, l'esperto centrocampista lombardo in uno degli ultimi allenamenti ha accusato un problema alla gamba sinistra che mette in forte dubbio la sua presenza nella lista dei convocati per la trasferta di Montevarchi. Una tegola che rischierebbe di accorciare nuovamente le rotazioni, programmate da Maraia, nella mediana rossonera.

La sfida del “Brilli-Peri” nasconde tante insidie, come spiega Simone Angeli, attuale assistente del tecnico rossonero che a inizio carriera, era l'annata 2000-2001, vestì per 27 match la maglia rossoblù nel girone B dell'allora C2. «Fu una delle mie prime stagioni da professionista, per lo più lontano da casa – ricorda il capitano di quella Lucchese che tra il 2012 e il 2014 ottenne la doppia promozione dall'Eccellenza alla Lega Pro –. La quarta serie era un torneo di ottimo livello, con squadre e calciatori importanti. Conquistammo una tranquilla salvezza con allenatore Piero Braglia. Già all'epoca, il Montevarchi poteva contare su una tifoseria molta calda; domenica sarà lo stesso».

Sebbene stia occupando l'ultima posizione in classifica con 19 punti, la vittoria ai rossoblù manca dal 23 dicembre 2022 (2-1 in rimonta su un Gubbio ridotto in nove uomini), Simone Angeli mette in guardia i suoi ragazzi. «Mi aspetto una partita difficile, su un campo ostico dove sarà fondamentale calarsi bene mentalmente nella sfida – spiega Angeli – Sappiamo bene quanto siano complicati questi impegni, specialmente nel girone di ritorno, al cospetto di avversari che lottano per la salvezza. Difficilmente queste formazioni “cannano” l'approccio psicologico: noi dovremo essere bravi a fare altrettanto, aspetto mancato soltanto durante il campo a Fermo e in casa con la Recanatese, perchè poi abbiamo le qualità tecniche per renderci pericolosi. Alla fine della regular season, mancano dieci giornate da interpretare nel migliore dei modi per conquistare una bella posizione di classifica».

Alla sua seconda stagione nello staff della Lucchese, il capitano di mille battaglie tratteggia differenze e punti in comune tra Guido Pagliuca e Ivan Maraia. «Stiamo parlando di due ottimi tecnici – analizza Angeli –. Sul piano caratteriale sono all'opposto: Pagliuca più istintivo, Maraia trasmette serenità. Entrambi ottimi nel preparare le partite».


 

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