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Il tecnico del futuro? L’identikit è quello di Guido Pagliuca

Il tecnico del futuro? L’identikit è quello di Guido Pagliuca

LUCCA. Stavolta ci siamo. Salvo improvvisi dietro front il nuovo allenatore dell’Fc Lucca nella stagione 2012-2013 in serie D sarà Guido Pagliuca, 36 anni, alle spalle una promozione in Seconda...

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LUCCA. Stavolta ci siamo. Salvo improvvisi dietro front il nuovo allenatore dell’Fc Lucca nella stagione 2012-2013 in serie D sarà Guido Pagliuca, 36 anni, alle spalle una promozione in Seconda Divisione con il Borgo a Buggiano (stagione 2010-2011) ed esperienze nella A dei dilettanti con il Cecina (due stagioni e mezzo) e nei settori giovanili del Cecina e del Rosignano Sei Rose. Corrisponde all’esatto identikit tracciato dal direttore dell’area tecnica Bruno Russo: un giovane emergente che vive di calcio 24 ore su 24, che ha esperienze di allenatore di settore giovanile (ha lanciato il portiere Timothy Nocchi ora alla Carrarese in Prima Divisione quando era tecnico dei Giovanissimi del Rosignano) e a cui piace il calcio spettacolo con pressing, sovrapposizione sulle corsie esterne e che ama lavorare con i giovani come dimostra l’impiego massiccio di under 20 a Cecina e a Borgo a Buggiano in una stagione fantastica (19 vittorie e solo tre sconfitte con 53 gol fatti) con una squadra che vinceva e divertiva.

La carriera. Un predestinato Pagliuca. Inizia ad allenare a 28 anni dopo una modesta carriera trascorsa tra C2 (due anni con il Cecina), settore giovanile (un anno a Livorno) e campionati dilettantistici (Cecina, Rosignano Labrone, Follonica, San Vincenzo). Terzino destro con velleità offensive. Nel giugno 2004 l’occasione che gli cambia la vita: un posto come allenatore dei Giovanissimi del Rosignano. Il Cecina lo richiama subito: Allievi B, Juniores regionali e nazionali sino alla prima squadra nella stagione 2007-2008 in sostituzione di Galbiati. Il ragazzo ha talento e i rossoblù lo confermano nei due tornei successivi. Lui continua a lavorare: banconista alla Conad di Cecina e più giovane tecnico della serie D. Una sorta di Stramaccioni ante litteram. Il Cecina senza uno stipendio pagato gioca bene e stupisce. Arriva poi la consacrazione con il Borgo a Buggiano che vince a sorpresa la D con il sardo Pulina goleador e con tanti giovani (con lui ha debuttato Morandi) che si mettono in luce e formano l’ossatura dell’attuale formazione pistoiese.

Emulo di Zeman. Quest’anno la grande occasione: il Gavorrano in Seconda Divisione. Viene esonerato a sorpresa (sconfita prevedibile con il Catanzaro degli ex rossoneri Masini, Mariotti). Il suo modulo è il 4-3-3. S’ispira a Zeman (per due mesi ha seguito i suoi allenamenti quando guidava il Lecce) e a Giampaolo. Russo scommette su di lui. Unico neo: il carattere. In panchina è incontenibile e gli arbitri non perdonano i «ribelli».

Luca Tronchetti

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