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Scontri fuori dalla scuola a Lucca, c’è un altro denunciato

di Gianni Parrini
La scuola
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La scuola

Si tratta di un giovane lucchese: avrebbe colpito con un pugno lo studente finito in ospedale. Si stringe il cerchio sugli altri partecipanti all’aggressione

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LUCCA. C’è un secondo minorenne denunciato per gli scontri di venerdì mattina 23 ottobre davanti all’istituto Carrara. È un ragazzo lucchese di 16-17 anni, individuato nella serata di venerdì e denunciato per lesioni alla procura dei minori di Firenze: sarebbe stato lui a sferrare il pugno allo studente finito al pronto soccorso con un trauma cranico e facciale. Le indagini proseguono per ricostruire le responsabilità degli altri partecipanti all’aggressione: il cerchio si stringe attorno ad almeno un altro giovane. Nei prossimi giorni sono attese novità.

Le aggressioni

A essere presi di mira, fuori dai cancelli della scuola di via Marconi, sarebbero stati due ragazzi che avevano ripreso con il cellulare il lancio del fumogeno che aveva colpito un agente della Digos. Quei filmati, poi acquisiti dagli investigatori, li avrebbero fatti scambiare per “delatori”. I due sarebbero stati circondati da un gruppo e picchiati. Ora si tratta di distinguere le singole condotte, accertando chi abbia colpito e quali conseguenze abbiano provocato i colpi. Uno dei due, il 17enne, era stato medicato in ospedale e dimesso. L’altro aggredito, invece, non ha avuto necessità di andare in Pronto soccorso. Il nuovo denunciato si aggiunge al sedicenne di Capannori già individuato per il lancio del fumogeno, che aveva raggiunto il poliziotto a una spalla, provocandogli contusioni e abrasioni con cinque giorni di prognosi. Per il lancio sono contestati il getto pericoloso di cose e il travisamento.

Le misure

Al momento nei confronti del sedicenne non è stata disposta alcuna misura di prevenzione. Il passaggio successivo sarà la relazione dell’Anticrimine al questore, con l’eventuale proposta di un avviso orale: uno strumento già previsto, la cui applicazione non è automatica. Andranno valutati il comportamento e gli eventuali precedenti. Allo stato non sembrano invece ricorrere i presupposti per le altre misure del nuovo pacchetto sicurezza.

Cobas

Sul caso intervengono i Cobas scuola di Lucca, che chiedono di non criminalizzare la protesta studentesca. Il sindacato esprime solidarietà all’agente e al ragazzo feriti, ma contesta ricostruzioni che trasformerebbero le rivendicazioni sociali in un problema soltanto di ordine pubblico.

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