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La storia

Fiocco azzurro sull’Altopiano delle Pizzorne, il piccolo paese festeggia l’arrivo di Emanuele

di Michele Masotti

	La famiglia
La famiglia

È il primo nato da molti anni nella zona più alta di Villa Basilica. La scelta di stabilirsi qui di Marco e Sara: «Sacrificio? Gestibile, migliorata la qualità della vita»

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VILLA BASILICA. Quasi dieci anni fa, per l’esattezza nel 2017, Marco Benedetti e Sara Di Nardo, all’epoca una giovane coppia originaria della Piana di Lucca, avevano preso la decisione in controtendenza di stabilirsi sull’Altopiano delle Pizzorne, la porzione più alta di Villa Basilica. Lo scorso 2 luglio all’ospedale San Luca di Lucca sono diventati genitori del loro primogenito Emanuele. Un momento di festa per l'intera comunità perché era da molti anni che non si registrava un lieto evento.

La bella notizia

«È opportuno, innanzitutto, dare il più caloroso benvenuto a Emanuele – commenta il sindaco Giordano Ballini –. Ma non posso esimermi dal ringraziare Marco e Sara per la loro scelta. La decisione di stabilirsi sull'Altopiano delle Pizzorne, impegno per certi aspetti non facile, è un investimento sul territorio che gratifica ciascuno di noi».

Marco, elettricista di 43 anni, e Sara, consulente di 36, possono essere considerati anche dei precursori dell'effettivo ripopolamento dell'Altopiano delle Pizzorne. «Negli ultimi anni questa comunità si è allargata agli attuali 70 abitanti – spiega i neo genitori –. Diverse giovani coppie hanno deciso di venire a vivere qui, spinte magari da quella voglia di esistenza a contatto con la natura scaturita in molte persone al termine della pandemia. La distanza dai centri più grandi della Piana e da Lucca rientra nell'ordine, al massimo, dei 25 minuti. Un arco temporale tutto sommato accettabile se si considerano poi i benefici nella qualità di una vita sostenibile».

La scelta...in controtendenza

Possessore di una casa di famiglia alle Pizzorne che frequentava sin da ragazzino, il punto di svolta per Marco Benedetti arriva, di comune accordo con la compagna Sara, nove anni fa. «Avevamo notato come un'abitazione vicino al ristorante Aldebaran fosse all'epoca in vendita – ricorda Marco –. Sebbene fosse bisognosa di una ristrutturazione, io e Sara optammo per l'acquisto. Volevamo vivere in un luogo meno frenetico rispetto ai comuni della Piana (entrambi in precedenza erano residenti a Capannori, nda). Per svolgere le nostre professioni siamo costretti magari ad alzarci prima a differenza dei colleghi ma riteniamo che sia un "sacrificio" gestibile. Negli ultimi anni, poi, anche l'attenzione del Comune nei confronti di questa zona è cresciuta notevolmente attraverso un supporto quasi quotidiano ai residenti».

Da parte dell'amministrazione comunale, come sottolineato già in precedenza da Ballini, la scelta presa nel 2017 da Marco Benedetti e Sara Di Nardo è stata considerata «tanto coraggiosa quanto forte. Una decisione in controtendenza presa in un momento in cui piccoli paesi sono colpiti dal fenomeno dello spopolamento. I due giovani hanno così deciso di consolidare le loro radici, facendo crescere la loro famiglia». 

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