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Il lutto

Lucca, addio a Graziana Marchi: maestra e volto del negozio “Da Manzino”

di Emanuela Ambrogi

	Graziana Marchi, insieme al marito Roberto Manzini, deceduto nel 2017
Graziana Marchi, insieme al marito Roberto Manzini, deceduto nel 2017

Aveva 87 anni, lascia due figli: la primogenita Marilisa, 60 anni, e Michele, 56. Negli anni Settanta aveva deciso di lasciare l’insegnamento per aiutare il marito Roberto Manzino nella gestione del negozio

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BAGNI DI LUCCA. Profondo dispiacere nella comunità di Bagni di Lucca per la morte di Graziana Marchi, 87 anni, avvenuta nelle prime ore di ieri nella sua abitazione in località “le Cantoni” a Ponte a Serraglio.

Marchi, vedova Manzino, è deceduta improvvisamente. Niente lasciava pensare che potesse andarsene così, alle tre della notte, cadendo a terra senza vita, appena uscita dal bagno.

L’anziana non era da sola. Con lei nell’abitazione c’era la signora che le prestava assistenza nelle ore notturne.

I funerali, curati dalla agenzia funebre di Luca Farina, si svolgeranno domani (3 luglio) alle 18 nella chiesa di San Pietro in Corsena. Per chi desidera andare a porgerle l’ultimo saluto, la salma si trova nella sua abitazione. Dopo la messa, la salma sarà tumulata nel cimitero del paese.

La famiglia

Marchi lascia due figli, la primogenita Marilisa, 60 anni, che abita col marito nell’appartamento sopra a quello dove viveva la madre, e Michele, 56, che sta con la famiglia a Capannori. Aveva anche un nipote, Pietro, che ha 17 anni.

Chi era

Maestra, prima di lasciare l’insegnamento per lavorare insieme al marito nello storico negozio di confezioni e tessuti alla Villa, aveva insegnato nelle scuole serali in alcune frazioni del comune di Bagni di Lucca, e in scuole per apprendisti a Lucca. Tanti quelli che si ricordano di lei in cattedra. Di carattere dolce, affabile, si distingueva per il suo modo di fare, sempre gentile verso gli altri.

«Ricordo che mamma raccontava di avere insegnato a Lugliano e a San Cassiano di Controni – racconta la figlia Marilisa – Spesso non rientrava nemmeno per pranzo e restava a casa della signora Angela, anche lei maestra, la moglie del geometra Giannini». Agli inizi degli anni Settanta era arrivata la decisione di lasciare l’insegnamento per aiutare il marito Roberto Manzino, scomparso nel 2017, nella gestione del negozio, aperto alla Villa da Italo Micheli, nonno materno di Manzino, nella centrale via Umberto. I coniugi Manzino nel 2015 avevano festeggiato 50 anni di matrimonio. Sempre insieme, hanno condiviso vita e lavoro.

Il negozio

Per decenni il negozio è stato un punto di riferimento non solo per gli abitanti del capoluogo, ma per l’intero comune di Bagni di Lucca e per le tantissime persone che arrivavano anche da fuori Comune per acquistare “da Manzino” dove era possibile trovare di tutto. Articoli di merceria, biancheria, tessuti, stoffe, lana e cotone, bottoni di ogni misura, confezioni, capi di abbigliamento. Il negozio, di fronte alla piazza Jean Varraud, dove si trova il Circolo dei Forestieri, è rimasto aperto fino al 2017. Aveva compiuto oltre cento anni di attività e fa parte della storia di Bagni di Lucca. Oggi in quel fondo c’è il negozio di abbig

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