Il Tirreno

Lucca

Capannori, attentato contro una casa: assoluzione per un 36enne

di Pietro Barghigiani
Capannori, attentato contro una casa: assoluzione per un 36enne

Condannato solo per detenzione illegale di fuochi d’artificio

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PAGANICO. Assoluzione piena per non aver commesso il fatto in relazione all’attentato all’alloggio popolare e all’incendio di un’auto. Condannato a 4 mesi di arresti per la detenzione illegale di fuochi d’artificio.

È la sentenza letta ieri mattina dal gup Alessandro Dal Torrione nei confronti di un 36enne capannorese, difeso dall’avvocato Simone Valentino, dall’accusa di essere stato l’autore del rogo che nel gennaio 2024 danneggiò l’abitazione di una famiglia marocchina in via di Paganico.

L’imputato e la coppia nordafricana avevano avuto dissidi in passato, finiti anche in Tribunale, ma per il giudice non c’era la prova che fosse stato il 36enne ad appiccare il fuoco. Processato con rito abbreviato, l’uomo è stato condannato solo per la detenzione di fuochi d’artificio trovati dai carabinieri nel corso delle indagini in quantità e condizioni fuori legge.

Di sicuro qualcuno dette fuoco all’alloggio popolare al piano terra di via di Paganico, nell’omonima frazione del Capannorese. Padre con disabilità in carrozzella, moglie casalinga e figlio che lavora, non si sono costituiti parte civile nel procedimento. Quello che può aver innescato l’odio verso la famiglia è stato uno degli aspetti che hanno riempito il fascicolo d’indagine dei carabinieri non solo della Stazione di Capannori, ma anche del nucleo investigativo. Il 36enne in lite con la famiglia, principale sospetto, è stato ritenuto estraneo ai fatti.

L’esplosione aveva fatto saltare porta e infissi della cucina con cassetti e arredi finiti a terra. Una deflagrazione violentissima. Uno dei reperti acquisiti dagli investigatori era il tappetino all’ingresso che odorava di benzinal

 

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