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Lo scontro

Lucca, lite tra camerieri in piazza Anfiteatro: 30enne finisce in ospedale – Buttadentro: cresce la tensione

di Michele Masotti e Gianni Parrini

	Piazza Anfiteatro a Lucca, a dx dall'alto Massimo Minutelli e Andrea Coppedè
Piazza Anfiteatro a Lucca, a dx dall'alto Massimo Minutelli e Andrea Coppedè

La scena si è consumata di fronte a decine di turisti. La polizia ricostruisce l'accaduto anche con i filmati. L’assessore Santini richiama all’ordine: «Questo non è lo spirito della città»

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LUCCA. I tanti turisti stranieri che ogni giorno riempiono le vie cittadine possono ammirare le tante bellezze racchiuse dalla cinta muraria. Ma difficilmente si sarebbero potuti aspettare di assistere, loro malgrado, in piazza Anfiteatro a una lite tra due dipendenti di attività adiacenti culminata con il ricovero, a causa di una caduta (la cui dinamica sarà chiarita dalle forze dell’ordine), di uno dei "contendenti" e il conseguente trasporto in codice rosso, poi convertito in giallo, al Pronto soccorso dell'ospedale San Luca. Un episodio, quello avvenuto alle 14,15 di ieri, che arriva dopo giorni di crescenti tensioni – il Tirreno aveva trattato l'argomento venerdì scorso – scaturite dalle polemiche legate alle modalità di promozione e richiamo dei clienti da parte dei cosiddetti 'buttadentro, tra titolari dell'attività presenti in una delle piazze più simboliche di Lucca. Non proprio il migliore dei biglietti da visita per i turisti all'interno di una città celebre pure per il suo garbo.

La lite

Durante la fase conclusiva della mattinata lavorativa, secondo quanto ricostruito, un cameriere di "Varrone Pasta" e una cameriera di "Baffardello Bistrot & Boutique" avrebbero dato vita a un litigio. Ad avere la peggio, per cause ancora da appurare, è stato il 30enne caduto a terra. Sul posto, oltre ai sanitari dell'automedica di Lucca e a un'ambulanza della Misericordia che hanno prestato i primi soccorsi, è intervenuta anche una volante della polizia. Toccherà agli agenti – con l’aiuto delle telecamere – accertare la reale dinamica dei fatti e stabilire eventuali responsabilità, dato che le versioni dei rispettivi titolari sono opposte.

La condanna dell'assessore

Raggiunto telefonicamente dal Tirreno, l'assessore al Turismo Remo Santini ha fermamente condannato l'episodio. «Quella degli operatori che si comportano in maniera scorretta è un'esigua minoranza – commenta Santini –. Purtroppo questi gesti fanno notizia e rischiano di ripercuotersi negativamente pure sugli altri. Non è questo lo spirito di Lucca. Invito coloro che si sono resi protagonisti di tali episodi a fermarsi e riflettere un attimo. Al di là delle versioni contrastanti o di chi è la colpa (non spetta a noi stabilirlo), in pochi danneggiano tutti gli altri e non rendono giustizia a una piazza dove si dovrebbe convivere con tranquillità. La maggior parte degli operatori, ci tengo a ribadirlo, lavora con giudizio e amore verso la propria professione. Ribadisco l'appello a questa minoranza: ragionate sull'attuale situazione in modo da non arrecare danni agli altri esercenti e da non rovinare l'immagine di una piazza conosciuta in tutto il mondo».

La versione di Minutelli / Varrone Pasta

«Questa volta è stato superato il limite. Nessuno può mettere a repentaglio la sicurezza dei miei ragazzi, colpevoli soltanto di svolgere il proprio lavoro». Non usa mezzi termini Massimo Minutelli, titolare di Varrone Pasta (il locale dove lavora il cameriere rimasto ferito), per sintetizzare il suo stato d'animo dopo l'episodio che ha creato grande apprensione in piazza Anfiteatro. «Una dipendente del locale adiacente ha preso a male parole il nostro ragazzo, accusandolo di aver "rubato" dei clienti – spiega l'imprenditore originario di Savona –. Dalle offese siamo passati ai fatti: con una spinta il giovane è caduto a terra, battendo la testa e perdendo del sangue, oltre che conoscenza per qualche istante. Non pensavo che qualcuno si potesse spingere fino a questo punto: evidentemente mi sbagliavo». Minutelli racconta, inoltre, quali sono state le reazioni degli altri dipendenti. «Alcuni, sotto choc, hanno detto che non se la sentono più di lavorare in questo clima di alta tensione – prosegue il titolare del locale –. Già nei scorsi giorni avevo dovuto chiamare i vigili urbani per stemperare dei momenti caotici, venutisi a creare non per nostra volontà. Episodi come questi, avvenuti di fronte a centinaia di turisti, rappresentano un danno d'immagine non solo per la nostra attività ma anche per l'intera città. Dopo quanto successo oggi (ieri per chi legge nda), ci tuteleremo nelle sedi opportune». Con una stagione estiva soltanto all'inizio, Massimo Minutelli invia una richiesta ben precisa all'amministrazione comunale. «Servono dei più frequenti passaggi della polizia municipale nell'arco della giornata – chiosa l'imprenditore ligure ma ormai lucchese d'adozione –. Le leggi che ci sono devono essere applicate. Il nostro lavoro deve essere tutelato e non essere vittime di ripicche da altre attività. Ci hanno perfino accusato di inseguire i clienti. Questo clima di tensione fa male a tutti».

La versione di Coppedè / Beffardello Bistrot & Boutique

«Non c'è stata alcuna aggressione e tantomeno una spinta. Quello che si vede chiaramente dal video è una persona che si lascia cadere a terra». Andrea Coppedè, titolare del Baffardello Bistrot & Boutique, fornisce la sua versione in merito alla tra una sua dipendente e il 30enne che lavora per Varrone Pasta. Saranno le immagini delle telecamere e gli accertamenti delle forze dell'ordine a chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto. Secondo Coppedè, infatti, il diverbio sarebbe maturato nel contesto delle tensioni che da giorni agitano la piazza sul tema dei cosiddetti "buttadentro". «Da tempo ci sono problemi legati a comportamenti che riteniamo non corretti nel richiamare i clienti – sostiene l'esercente –. Anche ieri ci sono stati episodi che hanno provocato malumori e discussioni. La mia dipendente sarebbe stata offesa e provocata più volte». Da qui il confronto verbale tra i due lavoratori. Ma Coppedè esclude categoricamente che la propria collaboratrice abbia causato la caduta del cameriere di Varrone Pasta. «Ho visionato il filmato e lo consegnerò alla polizia – afferma –. Non c’è alcuna spinta. Il ragazzo si lascia andare a terra. Ritengo del tutto infondate le accuse rivolte alla nostra dipendente». Il titolare del Baffardello è convinto che il video possa contribuire a fare piena luce sull'episodio. «Sarà chi indaga a stabilire la verità – aggiunge – ma noi siamo tranquilli e metteremo a disposizione tutto il materiale che abbiamo». Coppedè allarga poi il discorso al clima che si respira in piazza Anfiteatro. «C'è una situazione di tensione che non fa bene a nessuno e che rischia di danneggiare tutte le attività. Esistono regole precise e devono essere rispettate da tutti. Quello che è successo non dovrebbe mai accadere in uno dei luoghi simbolo della città». Resta quindi una netta contrapposizione tra le due ricostruzioni.

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