Altopascio, morte di Giacomo Pucci: chiesto l'incidente probatorio
La procura vuole ricostruire la dinamica dell'incidente
ALTOPASCIO. Un incidente probatorio per cercare di fare piena luce sulla morte di Giacomo Pucci, l'operaio di 30 anni della CoRa di Altopascio rimasto ucciso il 3 giugno scorso all'interno dello stabilimento durante la movimentazione di una pesante pressa. Il sostituto procuratore Antonio Mariotti ha chiesto al giudice per le indagini preliminari di affidare una perizia tecnica irripetibile finalizzata a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell'incidente e ad accertare le cause che hanno portato al ribaltamento del macchinario che ha schiacciato il giovane lavoratore.
L'obiettivo degli accertamenti sarà quello di chiarire come si siano svolti gli ultimi istanti prima della tragedia, verificando le modalità con cui veniva movimentata la pressa e le eventuali criticità legate alle procedure di sicurezza adottate. Un passaggio ritenuto fondamentale dagli inquirenti per stabilire eventuali responsabilità.
L'inchiesta della procura di Lucca prosegue infatti con cinque persone iscritte nel registro degli indagati. Si tratta di un atto necessario per consentire a tutti i soggetti coinvolti di partecipare agli accertamenti tecnici con propri consulenti e garantire il pieno esercizio del diritto di difesa.
Nei giorni scorsi erano già stati acquisiti dagli investigatori gli atti predisposti dai tecnici del Dipartimento di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl Toscana Nord Ovest, chiamati a verificare il rispetto delle norme antinfortunistiche e a raccogliere gli elementi utili alla ricostruzione dell'accaduto.
I funerali del giovane operaio si sono svolti l'8 giugno a Pescia, città dove viveva con la famiglia. l
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