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La storia

La sfida di due giovani fratelli: riaprono il bar-alimentari nel piccolo borgo toscano rimasto senza attività commerciali

di Luca Dini

	Il momento dell'organizzazione del "MaMa"
Il momento dell'organizzazione del "MaMa"

I protagonisti sono Martina e Marco Colli che hanno inaugurato il “MaMa” a Casciana, piccola frazione di Camporgiano

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COMPORGIANO. In un’epoca in cui si parla spesso di spopolamento delle aree interne, da Casciana, piccola e suggestiva frazione di Camporgiano, arriva una storia di coraggio, radici e intraprendenza.

La storia

Protagonisti sono due fratelli, Martina e Marco Colli, rispettivamente di 34 e 30 anni, che hanno deciso di investire nel proprio paese d’origine riportando in vita un presidio fondamentale per la comunità. L’inaugurazione del "MaMa" - questo il nome scelto per la nuova attività - segna il ritorno del bar-alimentari nella sua sede storica, proprio accanto alla chiesa, nel cuore del borgo medievale. Dopo che l’ultima attività commerciale del paese aveva chiuso i battenti lo scorso 31 dicembre per trasformarsi in casa-vacanze, i circa 160 abitanti di Casciana si erano ritrovati privati del loro principale punto di aggregazione. Oggi (12 maggio) quel vuoto viene colmato.

Non solo un negozio

Il "MaMa" non è solo un negozio, ma un segnale di ripartenza. «Abbiamo vissuto con piacere l’abbraccio di una intera comunità, sono venuti anche dai paesi vicini e anche nei giorni successivi all’inaugurazione», dicono i fratelli Colli. All’interno, i locali si presentano ampi e curati: sulla destra l’area alimentari, rifornita di generi di prima necessità; a fianco, la sala bar con un grande bancone, tavoli per le colazioni e gli aperitivi, e spazi dedicati allo svago con TV e biliardino. Al taglio del nastro, avvenuto davanti a una folla di compaesani, non potevano mancare il sindaco di Camporgiano, Francesco Pifferi Guasparini, e l’amministrazione. Una presenza significativa, dato che Marco Colli ricopre anche il ruolo di consigliere comunale.

L’amore per il territorio

L’iniziativa è stata celebrata come un esempio concreto del cosiddetto diritto di rimanere, pilastro delle moderne strategie europee per la valorizzazione delle zone montane. La benedizione dei locali è stata affidata al parroco don Jean Berchmans Turikubwigenge, che ha preceduto il brindisi inaugurale. Particolarmente orgogliosi i genitori, Marinella e Franco, che hanno saputo trasmettere ai figli l’amore per questo territorio. Se Martina si occuperà della gestione, al piano superiore sarà Marco a vestire i panni dello chef. Una cucina moderna e attrezzata pronta a sfornare primi piatti, secondi e i classici taglieri della Garfagnana. E per il futuro? C’è già un magazzino che sogna di diventare pizzeria, a conferma che l’entusiasmo dei fratelli Colli è solo all’inizio.

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