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Netflix, niente Emily in Lucca: il cerchio si stringe su tre serie – Il “provino al buio” all’auditorium San Romano

di Silvia Barsotti

	Una troupe impegnata nelle riprese nel centro di Lucca (archivio)
Una troupe impegnata nelle riprese nel centro di Lucca (archivio)

Mercoledì 15 aprile il casting della serie – il cui titolo è ancora top secret – che sarà girata tra Lucca e Firenze. Tra curiosità e supposizioni, quali sono i nomi che circolano

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LUCCA. La città si prepara alla giornata tanto attesa. Mercoledì 15 aprile, l’auditorium di San Romano si trasformerà per un’intera giornata nella porta d’ingresso di una serie Netflix ancora avvolta nel mistero. Dalle 9 alle 19, uomini e donne tra i 18 e i 65 anni si presenteranno per partecipare ai casting della serie internazionale che sarà girata tra Lucca e Firenze nelle prossime settimane. Un provino al buio, senza titolo, ma per cui le aspettative sono altissime. Da giorni l’annuncio ha acceso curiosità e supposizioni.

Il primo nome circolato era quello di Emily in Paris, la pista più immediata e forse anche la più suggestiva, ma va messa da parte. Chi si presenterà domani al San Romano non andrà a fare un provino per Emily Cooper tra boutique, campagne pubblicitarie, scorci da cartolina e triangoli amorosi.

Il rebus resta aperto, ma il campo si è ristretto. A raccontare qualcosa in più è proprio il contenuto della chiamata. La selezione riguarda comparse di età molto diverse e una presenza internazionale esplicita. Un segnale chiaro: il set avrà bisogno di movimento, scene corali e presenze diffuse negli spazi urbani. E il calendario delle riprese – dal 13 maggio al 19 giugno – conferma che non si tratta di una comparsa fugace della città dentro la serie, ma di una lavorazione strutturata. È da qui che partono le ipotesi più plausibili. Tra i titoli possibili, Lupin resta uno dei più convincenti. La serie con Omar Sy si muove da sempre in contesti urbani, turistici e ad alta densità visiva: città d’arte, luoghi affollati, pubblico internazionale. Un profilo che si adatterebbe bene tanto a Firenze quanto a Lucca. A frenare questa ipotesi, però, c’è un aspetto produttivo: la nuova stagione è già in lavorazione da tempo, e un blocco toscano così lungo farebbe pensare a un segmento narrativo importante, non a una semplice deviazione. Più debole appare invece la pista Ripley. L’ambientazione italiana sarebbe coerente, ma il tono della serie, costruito su atmosfere più intime, sembra poco compatibile con una chiamata così ampia e internazionale. E pesa anche un altro elemento: Andrew Scott ha recentemente raffreddato l’ipotesi di un seguito, lasciando intendere che una seconda stagione non sia all’orizzonte.

Resta infine The Diplomat, forse la candidatura meno immediata ma non per questo meno solida. Anzi. Le riprese della quarta stagione sono attualmente in corso tra Londra e New York e l’uscita della serie con Keri Russel, è attesa per la fine del 2026. Al momento non ci sono elementi che possano collegare la serie con Lucca ma la trama della nuova stagione al momento non è nota e quindi non si può neppure escludere. L’acclamato thriller politico creato da Debora Cahn segue la storia di Kate Wyler, diplomatica esperta in zone di crisi che viene nominata ambasciatrice degli Stati Uniti nel Regno Unito. Il titolo giusto è tra questi tre.

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