Lucca, “buttadentro” nel mirino della polizia locale
L’annuncio dell’assessore Bartolomei dopo i nuovi episodi di “pressing” sui turisti
LUCCA. «Potenzieremo i controlli con la polizia locale». L’assessore alla Sicurezza, Salvadore Bartolomei risponde così alla lettera-denuncia di un turista che ha vissuto l’esperienza del “bersaglio” mobile in piazza dell’Anfiteatro da parte dei “buttadentro” di locali e ristoranti.
Il tema del pressing sui turisti non è marginale per un Comune che vuole essere accogliente per chi visita il centro storico e non desidera essere “molestato”.
L’amministrazione riordina e sottolinea una serie di provvedimenti che intervengono su più fronti – commercio, occupazione del suolo pubblico, promozione delle attività e gestione degli spazi urbani – con l’obiettivo di preservare l’identità della città e assicurare una fruizione equilibrata e sostenibile del centro storico.
Tra le principali azioni messe in campo figura la già annunciata estensione della cosiddetta “zona rossa”, che oggi comprende anche piazza Napoleone, piazza San Michele e l’intera via Fillungo. In queste aree, già caratterizzate da un’alta concentrazione di attività, non è consentita l’apertura di nuovi esercizi di somministrazione come bar, ristoranti, pizzerie e attività assimilabili. Contestualmente, su tutto il centro storico è stato introdotto il divieto di apertura di nuovi negozi di souvenir, limitando la vendita a produzioni artigianali autentiche e certificate.
Un provvedimento che si inserisce in una strategia più ampia volta a tutelare le attività storiche, sostenere il commercio di qualità e contrastare fenomeni di omologazione, salvaguardando l’autenticità del tessuto economico e sociale cittadino.
Sul fronte del decoro urbano e della vivibilità, l’amministrazione ha inoltre introdotto negli scorsi mesi un’ordinanza che vieta la promozione invasiva delle attività di somministrazione attraverso i cosiddetti “buttadentro”. La misura, già in vigore, punta a garantire un’esperienza più libera e rispettosa per cittadini e turisti, evitando comportamenti insistenti o non compatibili con il contesto storico e culturale della città. Sono previste sanzioni, fino alla sospensione temporanea dell’attività e alla decadenza delle concessioni di suolo pubblico nei casi di recidiva. Accanto alle azioni di regolamentazione, il Comune ha avviato anche interventi di organizzazione e valorizzazione delle attività culturali diffuse, come nel caso del progetto Openstage dedicato alla musica e all’arte di strada. Il nuovo sistema prevede cinque postazioni dedicate nel centro storico, prenotabili tramite piattaforma digitale, con orari definiti e regole chiare. Una razionalizzazione che consente di coniugare la libertà espressiva degli artisti con il rispetto del contesto urbano, riducendo l’impatto e migliorando la qualità delle esibizioni.
«Con l’arrivo della bella stagione – dichiara l’assessore al Commercio e al decoro urbano Paola Granucci – Lucca si prepara ad accogliere cittadini e visitatori, senza rinunciare alla propria identità e alla qualità della vita dei residenti. Le misure che abbiamo introdotto in questi mesi vanno tutte nella stessa direzione: costruire un centro storico ordinato, autentico e vivibile, dove commercio, cultura e turismo possano convivere in modo equilibrato. Dalla tutela delle botteghe e delle attività tradizionali, al contrasto delle pratiche invasive, fino alla gestione organizzata degli artisti di strada, stiamo portando avanti una visione chiara di città, che mette al centro il decoro urbano e il rispetto degli spazi pubblici. È un lavoro costante – conclude – che continueremo a sviluppare per garantire a Lucca un modello di accoglienza di qualità, all’altezza della sua storia e della sua bellezza»l
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