Capannori, è caccia a 310 evasori dell'Imu
Il Comune ha affidato l’elenco dei morosi alla società privata Ica di La Spezia. Le annualità prese in esame vanno dal 2018 al 2022 per un importo di 441mila euro
CAPANNORI. Sono oltre 300 posizioni per un’evasione stimata in 441mila euro.
Il Comune ha messo ordine nel capitolo Imu, confrontando i dati catastali con le proprietà a cui chiedere l’imposta, e ha affidato all’Ica (Imposte Comunali Affini Spa) di La Spezia l’incarico di recuperare le somme che avrebbero dovuto essere versate per cinque annualità, dal 2018 al 2022.
«Visto il prospetto riepilogativo dei crediti, notificati e sollecitati alle persone fisiche e giuridiche scaduti al 15 ottobre 2025, e rimasti insoluti, predisposto dall’Ufficio Tributi e Coordinamento della Riscossione, depositato presso l’Ufficio» si legge nella determina del Comune è stato deciso di inviare a Ica gli elenchi dei morosi per procedere alla riscossione coattiva.
Chi compare nella black list riceverà una lettera dell’esattore come ultima chiamata prima di procedere con fermi amministrativi delle auto e in caso di ulteriore resistenza al pagamento anche con pignoramenti di beni mobili e immobili. Ma sono casi estremi che di solito vengono disinnescati prima di arrivare a recuperi crediti in maniera invasiva. Le pratiche sono 310, ma non è detto che gli evasori corrispondano a quel numero. Può essere che la stessa persona fisica abbiamo omesso il saldo dell’imposta per più annualità.
La maggior parte delle comunicazioni sarà notificata con atto giudiziario per consentire una maggiore certezza di corretto recapito e conoscenza da parte del destinatario, in quanto l’esperienza passata ha dimostrato che i soli invii tramite raccomandata con ricevuta di ritorno davano luogo a un considerevole numero di “compiute giacenze” (ovvero mancati ritiri) e ciò rischiava di creare un corto circuito nella comunicazione fra l’amministrazione e il destinatario della notifica. Raggiungere i cittadini interessati, infatti, non è sempre semplice: spesso il proprietario dell’immobile è deceduto è quindi bisogna rivolgersi agli eredi. In più, capita di dover andare oltre confine, visto che talvolta i proprietari degli immobili lucchesi risiedono all’estero. I cittadini che riceveranno l’avviso troveranno stampato su carta il Qr code e le istruzioni per il saldo tramite la piattaforma Pago Pa. Dal momento della notifica dell’atto avranno 60 giorni di tempo per pagare quanto richiesto o – nel caso si ravvisino errori o inesattezze – presentare istanza in autotutela o fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di primo gradol
P. B.
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