Pozzi inquinati a Lucca, scatta il sequestro della procura
Sigilli alla cabina Gesam di via del Pulecino: un guasto avvenuto ad agosto dello scorso anno forse all’origine della contaminazione
LUCCA. Scatta il sequestro per la cabina Gesam di via del Pulecino nell’ambito della vicenda dei pozzi inquinati da tetraidrotiofene (TF), sostanza utilizzata per odorare il gas metano che avrebbe contaminato – come da analisi dell’Arpat – diversi pozzi nella zona compresa tra Lucca e Capannori. La svolta è arrivata nella giornata di venerdì 20 a seguito di un provvedimento della procura di Lucca che sulla vicenda ha aperto un fascicolo. A renderlo noto è stata la stessa Gesam Reti Spa che ha annunciato lo slittamento dell’inizio dei sondaggi, programmati per lunedì 23 marzo, “da eseguire nel terreno adiacente la cabina di decompressione situata ad Antraccoli in via del Pulecino”. Il sequestro è stato disposto a scopo “probatorio” e su “l’intera area” spiega ancora Gesam “per procedere ai necessari accertamenti. Gesam Reti resta a disposizione delle autorità competenti”.
La cabina era stata interessata a un guasto nel mese di agosto dello scorso anno, come accertato anche da un sopralluogo dei vigili del fuoco a seguito della segnalazione di un forte odore di gas nella zona. La problematica relativa al cattivo odore nell’acqua delle case risale invece al novembre scorso. Di febbraio invece l’esito delle analisi di Arpat e la prima delle ordinanze del Comune sulla non potabilità dell’acqua nelle case servite dai pozzi privati risultati contaminati dalla sostanza.
