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Lucca, trovano il suo curriculum con foto nel bidone dei rifiuti al cimitero: multata

di Pietro Barghigiani
Lucca, trovano il suo curriculum con foto nel bidone dei rifiuti al cimitero: multata

La donna contesta la sanzione di 628 euro e ricorre in appello: «Non l’ho gettato io»

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LUCCA. Multata per aver gettato in un bidone rifiuti che non erano quelli per cui il contenitore era collocato, la destinataria della sanzione da 628, 50 euro non si arrende. E, dopo la conferma dell’ordinanza da parte del Tribunale di Lucca, impugna la sentenza anche in appello.

È una storia che risale al 2022 quella che vede contrapposti una residente di San Cassiano a Vico e la Provincia. L’accusa è quella di «aver smaltito impropriamente un sacchetto di rifiuti indifferenziati, tra i quali un curriculum vitae, in un bidone carrellato presso il cimitero di San Cassiano a Vico esclusivamente destinato allo smaltimento dei rifiuti cimiteriali». La “prova” regina sarebbe stata il curriculum della donna scoperto dagli agenti della polizia municipale e che è diventato la base solida della multa poi notificata dalla Provincia.

«Non è così – aveva sostenuto la sanzionata -. Non ho stampato io il curriculum, né sono la responsabile dello smaltimento del documento. Sono in cerca di occupazione e ho inviato il curriculum a diverse aziende». Una versione che non è stata creduta dal Tribunale di Lucca (giudice Giacomo Lucente) anche per un ulteriore particolare acquisito agli atti. «Va evidenziato che nel sacchetto non vi era solo il curriculum – si legge nella sentenza impugnata dalla donna – ma anche una fototessera, e quindi non uno ma ben due documenti attribuibili all’opponente; può pertanto ragionevolmente escludersi che si trattasse di un curriculum inviato via Internet in cerca di occupazione e poi stampato e smaltito da terzi. La circostanza per cui i rifiuti erano in un sacchetto con il logo di una pizzeria di Prato, nulla prova in concreto; ragionevolmente escluso ogni nesso tra il luogo dell’abbandono e la lontana Prato, il cimitero di San Cassiano a Vico invece si trova a breve distanza dall’abitazione dell’opponente». Sanzione confermata e caso che passa in Corte d’Appello

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