Il Tirreno

Lucca

Il lutto

Addio alla nonna ultracentenaria simbolo del borgo: nel 2022 sconfisse il Covid

di Emanuela Ambrogi
La signora Lina Giannini, 104 anni, al bar di Casabasciana
La signora Lina Giannini, 104 anni, al bar di Casabasciana

Tra poche settimane avrebbe compiuto 105 anni. Dopo il virus era tornata a prendere il caffè con gli amici nel bar nella piazza di Casabasciana

3 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. Avrebbe compiuto 105 anni il 5 febbraio Lina Giannini, deceduta venerdì 16 gennaio nella Rsa nel convento di S. Francesco di Borgo a Mozzano, dove era stata ricoverata negli ultimi tempi. I funerali, affidati all’agenzia di Luca Farina, si terranno domani (lunedì 19 gennaio) alle 15 nella chiesa parrocchiale di Casabasciana, il paese di Lina.

La ultracentenaria era un punto di riferimento, uno dei personaggi più amati, conosciuta in tutta Bagni di Lucca. A 101 anni, nel 2022, aveva vinto la battaglia contro il Covid e superato due interventi al femore, ed era tornata a prendere il caffè con gli amici nel bar gestito dalla famiglia Pacini, nella piazza di Casabasciana. Al bar la aspettavano gli amici del paese, quelli con cui amava intrattenere lunghe chiacchierate ogni giorno per informarsi sulle ultime notizie.

In paese la chiamavano “la sentinella” per il suo carattere risoluto e per la sua abitudine di stare parecchio tempo seduta al bar, ogni giorno. Benvoluta da tutti, Lina era seguita dal medico di famiglia Vito Valentino. Suo grande amico era anche Giorgio Tofani, medico in pensione che aveva l’abitudine di andarla a trovare spesso e che fino al 2021, aveva sperimentato con la signora Lina, così come con altre pazienti, la “danza terapia”.

Lina era stata una vera mattatrice dei pomeriggi nel locale nella piazza di Casabasciana. «Mamma era tornata in piazza aiutata da Aldo Lanini, il fisioterapista che la seguiva regolarmente – spiega la figlia, Luciana Zanghi – Aveva compiuto un pezzo del tragitto sulla carrozzina. Farlo tutto a piedi, anche se aiutata, in quel momento era per lei impossibile». Era stata molto felice di tornare nel locale in cui, prima che scoppiasse la pandemia e prima della caduta che le aveva provocato la frattura del femore, stava per ore ogni giorno a chiacchierare. Lina era la persona più anziana di Casabasciana. Fino all’ultimo era stata lucida, seguiva la televisione anche se aveva problemi di sordità. Il video apparso sul web nel giorno della vigilia della Befana del 2024, in cui lei cantava il canto “vecchio” del suo paese, era stato un augurio pieno di speranza per tutti. Oltre ai due figli Luciana e Giuseppe e alle rispettive famiglie la bisnonna aveva tre nipoti e quattro pronipoti. Anche i parenti residenti in Belgio ogni anno facevano ritorno per andarla a trovare.

Lina era stata forte fin dall’infanzia. I genitori, Lucia Gabrielli e Attilio Giannini erano emigrati in cerca di fortuna. Nata a Nivelles, in Belgio, il 5 febbraio 1921, Lina era rimasta là fino a sei anni. All’estero il padre era rimasto per la sua attività di gelataio, ma la madre era rientrata per motivi di salute, con la figlia, a Bagni di Lucca. Tornata nel luogo di origine era stata lei stessa emigrante negli anni Sessanta e aveva vissuto a lungo con la famiglia in Belgio per tornare poi definitivamente a Casabasciana nel 1997, dopo la morte del marito Lucio Zanghi. Qui abitano i due figli Giuseppe e Luciana, ciascuno con la propria famiglia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Il caso

Prato, il traffico di migranti e l’amicizia tradita: strangolato con un cavo elettrico ventisettenne

di Redazione Prato
Speciale Scuola 2030