Lucca, veterinario muore a 54 anni: il ricordo della comunità
Si era trasferito in Sicilia dove aveva aperto uno studio. La scrittura era una delle sue grandi passioni
LUCCA. Se ne è andato in silenzio, lasciando un enorme dolore. È passato poco più di un mese dalla scomparsa, a soli 54 anni, del dottor Luca Cantini, veterinario comportamentalista che lavorava nel prestigioso ambulatorio Faldini-Nanni di via del Brennero a San Marco.
Un professionista di alto livello, sia per le indubbie qualità mediche che per la simpatia, il calore umano e la vicinanza che lo contraddistinguevano: per gli animali (e per i loro proprietari) affidati alle sue amorevoli cure era un sicuro punto di riferimento.
Nato a Livorno e laureatosi all’università di Pisa negli anni Novanta, dopo un periodo di lavoro a Lucca il dottor Cantini si era trasferito in Sicilia e aveva aperto un ambulatorio a Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa, per poi tornare in città da Faldini e Nanni dove ha prestato la sua opera fino a che le forze glielo hanno consentito. Cantini era sempre sorridente, sereno, positivo. Adorava i suoi pazienti pelosi: un amore vero, fatto di tante piccole attenzioni, di carezze date al momento giusto, di parole sussurrate che conquistavano tutti. Un grande veterinario, non c’è dubbio.
Come ha dimostrato anche con il bel libro “L’arredogatto - Guida pratica per arredare casa a misura di gatto” pubblicato da Angelo Pontecorboli Editore. Un volume scritto con passione e acume: la scrittura era una delle sue grandi passioni. Solido, sincero e schietto era il rapporto professionale e di amicizia tra Cantini e i suoi colleghi, che infatti lo adoravano e ora lo piangono affranti. Come pure le tante famiglie lucchesi che si erano affidati a lui con una fiducia sempre ben ripagata.
