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L'intervento

Lucca, stanziati 1,2 milioni di euro per mettere in sicurezza il ponte di Sant'Ansano

di Pietro Barghigiani
Lucca, stanziati 1,2 milioni di euro per mettere in sicurezza il ponte di Sant'Ansano

I lavori alla Del Debbio Spa per eliminare le condizioni di pericolo imminente

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LUCCA. Fare presto per evitare il collasso del pilone che potrebbe portare a un’instabilità con rischio crollo del ponte.

È un appalto affidato con la procedura della somma urgenza quella che la Provincia ha assegnato alla Del Debbio Spa per un importo di 1, 286 milioni di euro. La ditta lucchese dovrà “sanare” e mettere in sicurezza nell’immediato il ponte di Sant’Ansano, opera di collegamento tra San Gemignano di Moriano e Ponte a Moriano che il 5 giugno scorso ha mostrato la vulnerabilità di una struttura bisognosa di cure radicali.

La Provincia «intende eseguire tutti quei lavori e quei servizi strettamente necessari alla eliminazione delle condizioni pericolo dovuto al cedimento incipiente della pila attivando le procedure della somma urgenza affinché sia rimosso lo stato di pericolo e, successivamente, effettuare le necessarie valutazioni per procedere (al di fuori dell’ambito della somma urgenza) con il consolidamento delle pile, dell’arco in muratura e dell’impalcato, nonché procedere con gli interventi per la mitigazione dei fenomeni erosivi» è la premessa dell’ente di Palazzo Ducale.

I lavori

Gli interventi prevedono la pulizia della vegetazione spontanea presente in alveo dal punto di ingresso dalla viabilità SS12 Abetone – Brennero in località San Gemignano di Moriano in sinistra idraulica; la creazione di una pista provvisoria in alveo sul lato monte e di eventuale guado per raggiungere la pila interessata dal cedimento; la posa in opera di massi ciclopici di protezione della pila da intasarsi successivamente mediante iniezioni di calcestruzzo; la rimozione della pista e dell’eventuale guado e ripristino dei luoghi; opere di sicurezza a corredo e successivo smontaggio del cantiere.

Le cause

A cedere per circa 70 centimetri è stata una mensola di fondazione sul lato valle della seconda pila in destra idraulica. Un guaio che ha scoperto l’interno della pila rendendo visibili una parte dei micropali realizzati per il consolidamento del pilone e a sostegno della nuova soletta di impalcato i quali sono danneggiati in più punti.

L’erosione

«Il terreno di appoggio della fondazione della pila è interessato da un fenomeno erosivo esteso, sicuramente accentuato dalle ultime piene del fiume Serchio, che ha scavato e asportato l’appoggio della fondazione causandone il cedimento e permettendo all’acqua di infiltrarsi al di sotto della stessa – spiegano in Provincia -. La turbolenza dell’acqua durante la piena, inoltre ha permesso la formazione di uno scalino in prossimità del lato di valle della fondazione, che inevitabilmente ha aggravato la situazione».

Nuovo problema

Nell’effettuare il sopralluogo i tecnici hanno visto che l’intradosso dell’arco in muratura presenta delle lesioni parallele al flusso dell’acqua che si propagano al paramento di mattoni e muratura «e l’impalcato mostra una deflessione permanente sia sul lato di valle che su quello di monte in corrispondenza delle reni dell’arco, il tutto probabilmente dovuto ad un cedimento globale della pila». Si è proceduto mediante utilizzo di barre in acciaio inox per rinforzare localmente la sezione indebolita e scongiurare, per quanto possibile, il pericolo del collasso del manufatto. L’eventuale perdita di verticalità della pila, provocherebbe l’inevitabile collasso che causerebbe il consequenziale crollo dell’impalcato: una situazione che comporterebbe un enorme dispendio di risorse economiche per danni diretti ed indiretti e, soprattutto, tempistiche di ricostruzione stimabili in molti mesi (più probabilmente anni) che, di fatto, prolungherebbero notevolmente nel tempo le problematiche di disagio.

Il ponte fa parte del tratto iniziale della SP2 Lodovica. L’interruzione provocherebbe notevoli disagi per il traffico locale, pedonale e dei mezzi di soccorso che per altro si riverserebbe sulla viabilità alternativa andando a peggiorare situazioni e criticità già in essere. Per questo si deve fare presto e bene. l

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