Il Tirreno

Lucca

La testimonianza-denuncia

Lucca, la scritta Free Gaza sulle Mura

Lucca, la scritta Free Gaza sulle Mura

Il blitz del collettivo artistico lucchese

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LUCCA. Nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 agosto sulla parete delle Mura di Lucca, nella zona di Porta Elisa, è apparsa una scritta monumentale: Free Gaza. L’intervento, realizzato con sagome e la complicità dell’illuminazione del monumento, è opera di un collettivo artistico lucchese che spiega così la propria azione: «Crediamo nel potere delle azioni creative per mantenere viva l’attenzione sul genocidio in corso. Verrà il momento in cui saremo tutte e tutti convocati davanti al tribunale della storia. I nostri figli e nipoti ci domanderanno: cosa hai fatto per impedire il genocidio del popolo palestinese?».

Il collettivo lucchese vuole che questo gesto apra la strada a ulteriori azioni creative in sostegno del popolo palestinese. Come viene riportato nel comunicato stampa: «Ognuno di noi è chiamato a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per non lasciare cadere il silenzio su quanto accade su una delle coste del nostro stesso mare».

L’azione coincide con l’annuncio del governo israeliano di voler occupare la Striscia di Gaza. Scrive il collettivo: «L’occupazione israeliana ai danni del popolo palestinese si protrae da decenni e, nelle ultime settimane, la violenza dell’esercito sionista si è fatta sempre più aspra. Sono le ore più drammatiche del genocidio palestinese: Israele ha annunciato l’occupazione totale della Striscia di Gaza ed è inammissibile che questo ennesimo massacro avvenga con la silenziosa complicità del resto del mondo». Il comunicato stampa si chiude con un omaggio a Goffredo Fofi, intellettuale militante recentemente scomparso, che ha sempre sottolineato l’importanza della disobbedienza civile e di tutte le azioni capaci di esprimere pensiero critico: «facciamo nostre le parole di Goffredo Fofi: “sono arrivato a fare una specie di decalogo in quattro punti: resistere, studiare, fare rete e […] rompere i coglioni”».

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