Lucca, il dramma di Luca al Festival del Cinema di Venezia
Nella sezione #confronti il documentario “Articolo 1” racconta i familiari e le vittime sul lavoro
LUCCA. La storia di Luca Giannecchini finisce al Festival del Cinema di Venezia.
Una ribalta internazionale per il documentario, "Articolo 1", in cui si raccontano le storie di chi è uscito di casa per lavorare e non ha più rivisto i suoi familiari.
È quello che è successo a Luca, il 51enne di Monte San Quirico deceduto in un cantiere stradale il 21 marzo 2024 a Sant’Alessio. Quintali di terra rimossa lo seppellirono in una buca scavata per lavori idraulici.
La troupe è stata a Lucca per alcuni giorni raccogliendo le testimonianze della moglie, Lucia e filmando la case e i luoghi cari a Giannecchini. Sono stati anche sulla strada della tragedia. Tutto questo sarà nel documentario diretto da Luca Bianchini e prodotto da L’Alveare Producecinema in collaborazione con Rai Documentari, che è stato selezionato per la XXII edizione delle Giornate degli Autori nell’ambito della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film sarà presentato nella sezione #confronti, dedicata alle storie e ai racconti cinematografici che riflettono in profondità la realtà italiana contemporanea. La proiezione ufficiale è in programma il 3 settembre alle 18,30 nella Sala Laguna.
«Sono molto contenta – afferma Lucia Sarconio –. Più si parla di sicurezza sul lavoro e meglio è. La scelta poi di portare a Venezia un tema così delicato in un contesto di spessore internazionale è un’ulteriore soddisfazione. Vuol dire che la sensibilità sull’argomento si sta diffondendo».
Ispirato agli articoli del giornalista Marco Patucchi e al libro "Operaicidio", scritto insieme al magistrato Bruno Giordano, “Articolo 1” affronta il tema delle morti sul lavoro. E dà voce a chi resta. I superstiti di una guerra non dichiarata, ma che ogni giorno viene combattuta da chi si trova in fabbriche e cantieri.
«“Articolo 1” – spiega i produttori – è un grido di allarme e un atto di resistenza civile, che si inserisce pienamente nel percorso di L’Alveare Producecinema, casa di produzione impegnata nella diffusione della cultura dell’audiovisivo con uno sguardo attento alle nuove generazioni, alla formazione e all’innovazione».l
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