Morto per malattia l’ex consigliere capannorese Dino Pera
Il ricordo dell'ex assessore Baronti: «Persona mite con grande passione politica»
CAPANNORI. Scomparso dopo una lunga malattia un ex consigliere di Capannori e conosciuto politico della Lucchesia. Dino Pera, 79 anni, è deceduto la mattina del 5 aprile nella sua casa di Gragnano.
L’ex assessore capannorese, Eugenio Baronti (Sinistra Italian) lo ricorda ai tempi «delle storiche elezioni amministrative del 2004 che segnarono la fine di oltre mezzo secolo di predominio elettorale incontrastato democristiano con l’ultimo sindaco conservatore e di destra espressione di Forza Italia. Fu eletto in una lista unitaria di sinistra costituita attorno al Partito della Rifondazione Comunista. Fu uno dei tanti protagonisti della primavera di Capannori, un’esperienza politica guidata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro che si caratterizzò per tutta una serie di politiche in profonda discontinuità con il passato imprimendo una svolta storica e un grande e profondo rinnovamento culturale e politico. Chi ha conosciuto Dino, o ha anche semplicemente avuto modo di parlare con lui, non può che avere un solo modo per definirlo e ricordarlo: un uomo mite, generoso e buono. Non ricordo di averlo mai visto una sola volta in vita mia arrabbiato, mai un intervento sopra le righe, mai un intervento urlato, era esattamente il contrario del mio modo di essere, lui sempre pacato, io sempre agitato e irrequieto. Metteva passione in quello che faceva e diceva, prendeva molto sul serio il suo ruolo istituzionale, se non conosceva un problema si rifiutava di intervenire. Lui non parlava mai a vanvera come fanno in troppi di questi tempi semplicemente per apparire e per mettersi in mostra. Quando prendeva la parola era perché aveva approfondito e conosceva bene l’argomento e sapeva portare il suo contributo di idee e proposte. Ricordo con grande nostalgia quando bussava al mio ufficio di assessore in Comune, chiedendo sempre permesso anche se eravamo in grande confidenza, ma lui era fatto così, veniva per chiedermi un consiglio o per manifestarmi tutta la sua solidarietà perché quelli sono stati anche giorni molto movimentati di forti conflitti, nutriva nei miei confronti una grande stima che spesso mi manifestava con grande affetto e di questo non posso che essergli riconoscente. Purtroppo il destino non è stato generoso con lui perché la malattia lo ha costretto ad allontanarsi del tutto dall’impegno civile e politico fino a costringerlo al silenzio e ad accompagnarlo questa mattina verso la morte. Ciao Dino, caro compagno, libero dalla sofferenza e dalla malattia, fai un buon viaggio e riposa in pace, stai sicuro che il tuo sorriso e la tua bontà è parte insostituibile dell’archivio della mia memoria, la porterò sempre con me, fino al giorno che arriverà anche il mio turno». Lunedì 7 aprile alle 14, 30 l’ultimo saluto nella chiesa di Gragnanol
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