Lucca, chiude dopo quasi un secolo Petroni calzature: anche Marcello Mastroianni fece diversi acquisti nella bottega
L’attività storica di Borgo Giannotti avviata nel 1930 come laboratorio di scarpe
LUCCA. La moria delle attività commerciali lucchesi si estende anche fuori dalle Mura. A breve Borgo Giannotti resterà orfano di uno degli esercizi che hanno fatto la storia di quella che storicamente è considerata la zona suburbana della città più fiorente dal punto di vista commerciale. Ancora qualche settimana, al massimo un paio di mesi, giusto il tempo per smaltire la merce in negozio e nel magazzino con una svendita promozionale, poi la Petroni calzature chiuderà i battenti dopo quasi un secolo di attività.
«Una decisione non dovuta alla crisi economica – tiene a precisare Giancarlo Petroni – ma a una scelta di vita dopo decenni di lavoro intenso. Mi mancherà alzare ogni giorno la saracinesca e servire i clienti abituali e quelli di passaggio, però adesso è arrivato il momento di voltare pagina e goderci la pensione».
Negli anni Settanta anche Marcello Mastroianni fece diversi acquisti nella bottega Petroni insieme all’amico Paolo Panelli, prima di recarsi verso l’abitazione di Torre. Ottantatré anni splendidamente portati, il signor Giancarlo è il figlio di Alfredo Petroni e Paola Pini che nel 1930 avviarono un laboratorio di calzature artigianali su misura nel fondo del vicino palazzo Bertolli che oggi ospita una tappezzeria. «Gli affari andavano bene – racconta – e per soddisfare le richieste dei clienti, si era reso necessario assumere alcuni operai. Quando nel ‘51 mia madre viene a mancare, babbo prosegue sperando di trasmettere l’attività ai figli che onoreranno le sue aspettative. Il lavoro mi piaceva – continua Petroni – così nel ‘68 decisi di entrare a bottega, dove da alcuni anni lavorava anche mia sorella Mariangela, scomparsa lo scorso anno. Fu allora che decidemmo di dare una svolta all’attività, abbandonando la produzione per dedicarci esclusivamente alla vendita, puntando su calzature di ottima qualità, eleganti, sportive e da lavoro». In quell’anno Giancarlo si sposa con Marta Franchi che tuttora lo affianca anche nel lavoro. L’approdo nel fondo attuale, al civico 159 di via Borgo Giannotti, risale al 1980.
«Abbiamo approfittato della chiusura della fabbrica di botti che esercitava qui da decenni per acquistare il fondo – aggiunge Petroni – molto ampio e con un grande spazio interrato da adibire a magazzino. Scelta di cui andavamo fieri, poiché attestava un successo professionale che si è confermato nel tempo, suggellato da numerosi riconoscimenti, come la medaglia d’oro della Camera di Commercio e il diploma rilasciato in occasione della mostra provinciale dell’artigianato che si svolgeva sulle Mura negli anni Cinquanta». Dieci anni dopo in negozio arriva anche Patrizia, figlia di Marta e Giancarlo, unitamente ai quali ringrazia tutti i clienti che per decenni hanno loro dimostrato fedeltà e che stanno approfittando della vendita promozionale per fare gli ultimi acquisti in quello che è sempre stato il loro negozio di fiducia.
