Il Tirreno

Lucca

Lunata, maxi risarcimento agli eredi del pensionato ucciso da un Tir: chi è la vittima

di Pietro Barghigiani
Lunata, maxi risarcimento agli eredi del pensionato ucciso da un Tir: chi è la vittima

Conto di oltre 400mila euro, il pedone agganciato e travolto sulla Pesciatina

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LUNATA. Ribaltata in appello la sentenza con cui il Tribunale di Lucca aveva escluso il diritto al risarcimento per gli eredi di un pensionato deceduto dopo essere stato agganciato da un camion sulla Pesciatina.

Il principio secondo cui la responsabilità dell’incidente mortale era tutta in capo alla vittima, in secondo grado è stato riformato attribuendo all’uomo solo un concorso di colpa del 30 per cento imputando al camionista (assolto in sede penale) il restante 70 per cento.

L’episodio risale al 20 aprile 2015 e a perdere la vita fu Attilio Mencarini, 73 anni, di Lammari, tra i fondatori e presidente dei Donatori di Sangue della frazione. La Corte d’Appello ha riconosciuto a moglie e figlio oltre 400mila euro di danni condannando autista e assicurazione a pagare il risarcimento.

Mencarini aveva lasciato l’auto nel parcheggio nei pressi dell’ufficio postale e a piedi si stava recando al centro Tim. L’autocarro era sull’incrocio con la Pesciatina e stava svoltando a sinistra verso est quando il conducente non si accorse di aver agganciato sul lato destro il pensionato impegnato ad attraversare la strada.

Per i giudici d’appello il camionista «poteva prevedere che dal marciapiede posto al suo lato destro, mentre era fermo per effettuare la manovra di svolta sulla via Pesciatina, potessero provenire pedoni. Anche ipotizzando un diverso percorso del ovvero che questi costeggiasse la via della Chiesa lateralmente al mezzo sul lato destro, per poi allargarsi sul medesimo lato e porsi dinanzi alla motrice, sempre dal lato del marciapiede di destra di via Pesciatina, ugualmente sarebbe stato visibile dagli specchietti». E questa è la contestazione mossa al conducente del mezzo pesante, quella di non aver controllato chi stava arrivando anche a piedi alla su destra guardando lo specchietto retrovisore laterale. Ma nella ricostruzione c’è anche l’azzardo del pensionato.

«È anche vero, tuttavia – riporta la sentenza – che la scelta di superare l’autoarticolato, invece di attendere il completamento della manovra, e di porsi dinanzi al mezzo proprio nel momento in cui questo era sì fermo ma si stava apprestando ad immettersi sulla via Pesciatina con svolta a sinistra, ovvero dal lato opposto a quello di provenienza del pedone, costituisce condotta imprudente, tenuto conto anche della natura e delle dimensioni del mezzo, la quale ha concorso nella causazione del sinistro nella misura del 30 per cento». Nelle distribuzioni delle responsabilità – esclusa per il camionista in primo grado e scaricata per intero sul pedone deceduto – la Corte d’Appello assegna il risarcimento agli eredi di Mencarinil

Pietro Barghigiani

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