Morti sul lavoro, la lucchese Lucia testimonial degli spot di Autostrade per l’Italia
Nasce il progetto “Super Papà”. «Visiterò i cantieri e parlerò con gli operai»
LUCCA. Girerà per i cantieri in tutta Italia parlando con gli operai impegnati sulle strade. Una visita che diventa opera di persuasione verso chi rischia la vita mentre lavora. E la fonte della raccomandazione a fare attenzione sa cosa significa salutare il proprio caro la mattina e poi essere travolti dalla notizia che non tornerà più a casa.
Lucia Sarconio diventa testimonial per la sicurezza di Autostrade per l’Italia. Dopo la docufiction che uscirà sulla Rai, la moglie di Luca Giannecchini, il 51enne deceduto in un cantiere stradale il 21 marzo 2024 a Sant’Alessio, presta volto e storia per la causa della sicurezza nei luoghi di lavoro. Stavolta è stato il gigante societario che gestisce gran parte delle autostrade ad averla “ingaggiata” per trasformare un impegno rivolto ai dipendenti in una persona in carne e ossa che porta il peso della tragedia. Il progetto è quello del “Super papà – La sicurezza in scena” promosso da Tecne, società di ingegneria del gruppo Autostrade per l’Italia, la cui «mission specifica è quella di svolgere tutte le attività di progettazione ingegneristica e di direzione lavori necessarie per l’attuazione dell’ingente mole di investimenti del Piano Industriale di Autostrade per l’Italia, che prevede 14, 5 miliardi di euro di investimenti e 7 miliardi di euro di manutenzioni al 2038. E lo fa Lucia accompagnata dai due figli, Fausto e Viola.
«Sono stata a Roma per registrare un video che verrà trasmesso ogni volta che vengono organizzate le riunioni per la sicurezza – spiega -. Racconto la mia storia, quella di chi deve andare avanti dopo un lutto avvenuto in un contesto lavorativo e che la vita deve, comunque, andare avanti. Poi ci sarà l’altro impegno. Andrò sui cantieri, da Roma a Milano a Firenze, a parlare con gli operai e ricordare loro quanto sia importante lavorare in sicurezza. Magari hanno gli strumenti per lavorare senza rischi e, invece, per comodità o per fare presto non usano gli accorgimenti e si espongono a rischi anche mortali. Il mio compito è quello di essere lì con la mia testimonianza e far capire quanto sia importante stare sui cantiere nella massima sicurezza».
È il progetto sposato da Lucia con il suo carico di dolore che si trasforma in energia positiva per evitare altri strazi come quello che si è portato via il suo Luca, il “Super papà” di Fausto e Viola. l
