Il Tirreno

Lucca

Festival

Sorpresa! Il backstage di Sanremo parla lucchese grazie a Gabriele

di Silvia Barsotti
Sorpresa! Il backstage di Sanremo parla lucchese grazie a Gabriele

Al creatore di contenuti per il web appena 21enne il compito di raccontare il palco Suzuki

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sanremo 2025. Un ragazzo parte da Lucca e arriva nella città dei fiori completamente da solo. Con sé ha solo un telefono, ma è l’unico strumento di cui ha bisogno per raccontare una realtà che in tantissimi amano e della quale tutti sono curiosi: dal green carpet iniziale, dove i cantanti sfoggiano look che rispecchiano le loro personalità, agli incontri casuali con le celebrities tra i vicoli della città. Un’idea che potrebbe sembrare strampalata, eppure è ciò che gli ha permesso, un anno dopo, di essere parte di quel mondo che prima osservava solo dall’esterno, vivendo oggi l’esperienza nel suo punto più profondo: il backstage.

Quel ragazzo si chiama Gabriele Natali, classe 2004, nato a Lucca e con un passato al liceo musicale A. Passaglia. Da piccolo si chiudeva nella sua cameretta e iniziava a parlare davanti al telefono, senza aspettarsi nulla in cambio, solo per dar voce ai suoi pensieri: «Facevo vlog, parlavo di sentimenti, di umiltà, raccontavo cosa succedeva nel mondo». Poi, quei video rimasti a lungo nella memoria di quello che definisce il “suo migliore amico” lo portano a pensare che forse vale la pena mostrarli al mondo. Così prima su YouTube, poi anche su Instagram e Tiktok, inizia a pubblicare tutto ciò che lo colpisce, da quello che attira la sua attenzione mentre cammina per strada fino a cogliere l’occasione per parlare di qualcosa che lo ha fatto riflettere.

La svolta arriva nel 2022, quando i suoi due migliori amici partono da Firenze in bicicletta con destinazione Città del Capo. Gabriele, che li segue da casa con grande orgoglio, viene invitato a una trasmissione radiofonica per raccontare della loro pazza avventura. Non sa spiegarsi come, ma poco dopo la stessa emittente lo richiama: questa volta il protagonista è lui. Lo invitano a seguire con loro la 73ª edizione di Sanremo. Quell’amicizia con l’emittente radio poi si è conclusa, ma Gabriele, l’anno successivo è tornato comunque nella città ligure per vivere il Festival da spettatore, girando per la città, conoscendo persone, sempre documentando tutto con il suo telefono.

Ma ora, a soli 21 anni, Gabriele è entrato a far parte di un sogno che cresce sempre di più. Quest’anno si occupa di raccontare i retroscena del Suzuki Stage in piazza Colombo, dove si esibiscono artisti come Raf, BigMama ed Ermal Meta. «Non so descrivere cosa provo, sicuramente tanta soddisfazione». A rendere possibile questa incredibile opportunità è stato un incontro avvenuto proprio l’anno scorso, tra le strade di Sanremo, dove Gabriele ha conosciuto il responsabile di Blur, un’agenzia di produzione che si occupa anche di video promozionali per produzioni televisive. Ed è stato proprio lui, quattro giorni prima dell’inizio del Festival, a chiamarlo con una proposta irrinunciabile. Senza esitazioni, Gabriele ha fatto le valigie ed è partito per un’esperienza che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata quasi impossibile.

Mentre racconta la sua esperienza, Gabriele trasmette soddisfazione ed emozione, consapevole di trovarsi in una realtà che da bambino seguiva in TV, seduto sul divano accanto a mamma e papà. «Rendere i miei genitori orgogliosi di essere qui è più importante di quanto lo sia effettivamente questa situazione». Il backstage lo affascina più di ogni altra cosa, tanto che sogna di trasformare questa passione in un lavoro: non solo il regista di film, ma anche di spot, programmi televisivi, contenuti dietro le quinte. Quando gli viene chiesto cosa lo attragga di più del dietro le quinte, risponde senza esitazione: «Tutto quello che la gente non vede». Racconta di aver trascorso dieci ore con Luca Pechino, icona della musica elettronica italiana, e di come molti pensino che sia solo un vocalist che sale sul palco per una performance, quando invece dietro c’è molto di più. Lo stesso vale per Sanremo: «Le persone stanno qui da tre mesi anche solo per organizzare gli intermezzi pubblicitari che durano 15 secondi».

E se questo rappresenta già un grande traguardo, per Gabriele Natali è solo l’inizio. Il nostro ventunenne sta, infatti, progettando di trasferirsi a Roma, per inseguire il sogno di una carriera da regista. l
 

Primo piano
L'esperto

Terremoto in Lunigiana, il geologo: «È una zona a rischio elevato, così gli edifici si sono salvati»

di Melania Carnevali
Speciale Scuola 2030