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Lucca, asilo nido chiuso per legionella

di Pietro Barghigiani
La struttura
La struttura

Questa è la seconda volta dopo l’episodio del gennaio dell’anno scorso

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LUCCA. A distanza di un anno dalla precedente scoperta di legionella nell’immobile di San Marco in via Torrini che ospita l'asilo nido “L'Arcobaleno”, lo Spazio gioco educativo Aquilone e il Centro Bambini e Famiglie Noi, il batterio torna a colpire il plesso scolastico. 

Il precedente e le analisi

Se nel gennaio 2024 la presenza della fonte di infezione era stata rilevata in due punti di prelievo (nel bagno del personale e nella cucina) stavolta il batterio è stato localizzato nella cucina e nel bagno della sezione piccoli del nido “L’Arcobaleno”. La legionella è emersa dalle analisi periodiche fatte eseguire dal gestore, la cooperativa La Luce, sulle acque presenti negli impianti idrici.

L’amministrazione comunale, che è rimasta in contatto con l'Asl Toscana nord ovest, ha stabilito quindi di sospendere in via cautelativa le attività, per il tempo necessario al ripristino delle corrette condizioni igieniche. Toccherà alla cooperativa procedere agli interventi di lavaggio, disinfezione e sanificazione dei sistemi di accumulo e della rete di distribuzione idrica a servizio dell'immobile e il superamento della problematica igienico-sanitaria dovrà essere attestata dai risultati di nuove analisi di laboratorio sull'acqua, che possano certificare il rientro dei valori entro i limiti di legge.

La decisione

La decisione di chiudere provvisoriamente la struttura nasce dalla necessità di tutelare i piccoli ospiti (fino a 3 anni) e il personale impiegato nel plesso. Nell’ordinanza del sindaco Mario Pardini, oltre all’obbligo per la cooperativa di ripristinare le condizioni di igiene e salubrità dell’acqua, viene prescritto «di comunicare tempestivamente l’avvenuta ultimazione dell’intervento, disponendo contestualmente l’effettuazione di nuove analisi, in modo da consentire, nelle more del ricevimento degli esiti delle stesse, l’immediata riapertura del servizio, mediante utilizzo del sistema idraulico alternativo predisposto nell’immobile, alle condizioni di cui al progetto e alla documentazione tecnica già oggetto del parere favorevole del competente ufficio Usl». Solo dopo il via libera dell’azienda sanitaria l’asilo nido potrà riaprire.

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