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Rifiuti, protesta sotto la Regione per dire no al progetto di Salanetti

di Silvia Barsotti
Rifiuti, protesta sotto la Regione per dire no al progetto di Salanetti<br>

Circa 50 cittadini sono arrivati in pullman dalla Piana di Lucca armati di striscioni. Baldini (Lega) e Fantozzi (FdI) presentano emendamenti

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CAPANNORI. In 50 sono arrivati in pullman a Firenze da Capannori, Porcari e Lucca per protestare contro il nuovo Piano rifiuti in discussione in consiglio regionale. Un piano che, se approvato (la discussione riprenderà stamani) consentirà la costruzione dell’impianto per il riciclo di pannolini a Salanetti. Ieri consiglieri comunali e cittadini provenienti dalla Piana si sono presentati a Firenze per far sentire la loro contrarietà a questo progetto esponendo anche dei cartelli.

Con il nuovo Piano, verrà eliminato il limite di 200 metri di distanza dalle abitazioni, un requisito che era previsto dal vecchio Piano dei rifiuti. Questo cambiamento ha sollevato forti preoccupazioni tra i cittadini, come ha spiegato ai microfoni Barbara Pisani, a capo del comitato “La Porcari che vogliamo”. «Questa modifica ci travolge, perché l’impianto di Salanetti, che si trova a meno di 100 metri dalle case, potrà essere realizzato, e per noi è inaccettabile. La distanza era l’unica nostra tutela. Con il nuovo Piano, in tutte le zone industriali potranno essere costruiti impianti come questo, e la decisione sarà lasciata alla discrezione della Regione. Ci dispiace che il sindaco non sia in prima linea, ma bastiamo noi».

La protesta ha visto i manifestanti portare emendamenti da presentare al consiglio regionale, per chiedere di mantenere la normativa attuale per tutelare le distanze minime dagli abitati.

In linea con l’opposizione all’emendamento, il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Baldini, ha presentato una proposta di modifica al nuovo piano dei rifiuti, finalizzata a mantenere il vincolo dei 200 metri di distanza dagli insediamenti abitativi. Baldini ha sottolineato l'importanza di rispettare le normative esistenti per salvaguardare la salute dei residenti. «Garantire la certezza del diritto per le comunità locali è essenziale – ha affermato –, chiediamo al consiglio regionale di approvare gli emendamenti per evitare che venga aggirata la normativa vigente, proteggendo così i cittadini di Porcari e delle zone limitrofe».

Nel corso di un incontro con i rappresentanti dei comitati cittadini, Baldini ha ribadito il suo impegno: «Ho espresso la mia vicinanza a queste persone che stanno lottando per la loro salute e per evitare un onere economico ingiusto. In passato ho anche fatto presente all'assessore regionale all'Ambiente, Monia Monni, che la Regione non ha previsto alcun sostegno economico per coprire i costi residui dell'impianto non finanziati dal Pnrr». Baldini ha concluso il suo intervento con un appello affinché il presidente Eugenio Giani, e l'assessore Monni prendano in seria considerazione le richieste dei comitati locali.

Vittorio Fantozzi, capogruppo di FdI in consiglio regionale ha accolto l’arrivo dei manifestanti fuori dal palazzo della Regione e ha annunciato la presentazione di tre emendamenti al piano dei rifiuti regionale. «Mi auguro che il consiglio regionale rifletta bene sulla portata della liberalizzazione di fatto degli impianti di smaltimento dei rifiuti che potranno sorgere senza alcun limite territoriale e quindi con grande pericolo per la salute dei cittadini nei luoghi più densamente popolati».

Prima dell’inizio del consiglio una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal presidente Antonio Mazzeo. Successivamente la seduta è cominciata e sono stati presentati gli emendamenti sia dall’opposizione che dalla maggioranza (due). La discussione si è protratta a tarda ora e così la seduta è stata aggiornata a questa mattina. l


 

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