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Lucca

Calcio: la cessione

La Lucchese implora Sanbabila per risanare i conti (in rosso): i dettagli e le prime parole dell’avvocato Longo

di Luca Tronchetti
La formazione rossonera (foto Nucci)
La formazione rossonera (foto Nucci)

Il legale presiede la società milanese: la data della presentazione della nuova proprietà con staff e dirigenti

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LUCCA. Il colpo di teatro arriva ieri pomeriggio, martedì 14 gennaio, dopo oltre 100 giorni in cui Salvatore Ray Lo Faso – l’amministratore delegato con il mandato a vendere firmato dal presidente Andrea Bulgarella gravemente ammalato – ha parlato, trattato, ventilato e nascosto una serie infinita di opzioni non ultima anche una società con sede a Caserta specializzata nello smaltimento dei rifiuti . Alla fine la scelta è ricaduta sulla società “ Sanbabila Group srl” con sede in via Melchiorre Gioia a Milano, capitale sociale versato di 10mila e al vertice come azionista di maggioranza l’avvocato civilista partenopeo Giuseppe Longo, 54 anni, che detiene il 51% delle quote (il 14,5% sono di Luisella Corda, 61 anni e il rimanente della società elvetica Investum con sede a Lugano). Nel comunicato inviato ieri alle 15,03 «il Gruppo Bulgarella» cede il 100% delle quote alla società lombarda capitanata dall’avvocato Giuseppe Longo «La sola – si legge nella nota – ad aver dato evidenza concreta di garanzie utili al rispetto delle obbligazioni». Quindi le cordate romano-campane, quella siciliana, quella con imprenditore piemontese e quella del gruppo toscano sono state ritenute inidonee e il vecchio gruppo societario ha scelto la strada della finanziaria lombarda.

Chi è il presidente

Un uomo pio l’avvocato Giuseppe Longo. A leggere il curriculum, almeno a Napoli, appena un gradino sotto l’arcivescovo Domenico Battaglia e prima vicino al cardinale Crescenzo Sepe. Una legale da sempre inserito negli ambienti della Curia: da consigliere degli affari economici dell’Arcidiocesi del capoluogo campano a Governatore del comitato di gestione e controllo delle Arciconfraternite Commissariate della Diocesi di Napoli, vice presidente del direttivo del Comitato Assistenza Istituzioni Religiose, componente dell’ufficio legale dell’Arcidiocesi di Napoli dal 2007 al 2022, consulente legale di congregazioni religiose di Diritto Pontificio e Diocesano, consigliere di presidenza con delega rapporti enti ecclesiastici e dialogo interreligioso e chi più ne ha più ne metta. La domanda sorge spontanea. Parafrasando l’ex pm di “Mani Pulite” Antonio Di Pietro, “che c’apizza l’avvocato Longo con il calcio?”. Un legame c’è e risale al biennio 2002-2004 quando è stato consulente legale del Napoli Calcio sotto la gestione di Salvatore Naldi – titolare di tre alberghi di lusso a Roma, Napoli e Capri con la sigla SNG – con due mediocri campionati in B e nel giugno 2004 e le dimissioni, a seguito della mancata ricapitalizzazione e del mancato ingresso di nuovi soci nella società azzurra, dalla carica di presidente con il successivo crac, la perdita del titolo sportivo e la ripartenza dalla C con Aurelio De Laurentiis.

L’avvocato Longo

«Si, ma all’epoca ero un giovane avvocato che lavorava in uno studio prestigioso e si occupa solamente della parte normativa e del contenzioso legale e non ricordo nemmeno i nomi dei tecnici o dei calciatori succedutisi in quei 24 mesi – dice il legale campano raggiunte al cellulare mentre viaggia in treno – Ci tengo a ringraziare il Gruppo Bulgarella che tra le tante proposte ricevuto ha scelto la mia per dare continuità al programma».

La domanda sorge spontanea: alla “Sanbabila Group srl” interessa la partita dello stadio? É al corrente che ci sono debiti da ripianare superiore ai 2 milioni e la scadenza federale del 17 febbraio (il 16 è giorno festivo) con il pagamento di tre mensilità di stipendi e di contributi per un totale che si avvicina ai 700mila euro da versare cash? Sa che questa squadra si trova al quart’ultimo posto e rischia seriamente, senza adeguati rinforzi, la serie C?

«Certo, siamo al corrente della situazione e martedì presenteremo la nostra squadra. La nostra società è composta da imprenditori e commercianti e abbiamo già un nostro staff composto dal direttore, l’allenatore e alcuni calciatori. Veniamo a Lucca con le migliori intenzioni e senza secondi fini. Siamo interessati soltanto a fare attività calcistica e il restyling del Porta Elisa non è una nostre priorità. Anzi, non ci interessa».

Al di là del biennio come legale del Napoli targato Naldi nel suo bagaglio ci sono altre esperienze nel mondo dello sport?

«Conosco e mi onoro dell’amicizia di Corrado Ferlaino che, nonostante i suoi 94 anni, per noi napoletani è il faro del calcio per aver portato in azzurro il più grande campione di ogni epoca: Diego Armando Maradona. Personalmente non ho mai giocato in una squadra di calcio. Ho praticato invece pallacanestro arrivando a giocare nel Cosenza e ha sfiorato il passaggio alla Viola Reggio Calabria in A1. Ma in quel periodo con la pallacanestro non mangiavi e alla fine ho fatto la cosa giusta scegliendo lo studio e laureandomi in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli».

Naldi e Bulgarella entrambi leader nella gestione degli alberghi: viene da quell’attività in comune il suo approdo nella Lucchese?

«Assolutamente no. E non c’entra nulla anche il dg campano Luigi Conte. Noi abbiamo presentato un nostro programma – che renderemmo pubblico martedì o al massimo il giorno successivo – che ha coinciso con la volontà della proprietà. Ci siamo rivolti al dottor Ray Lo Faso un paio di mesi orsono e le trattative sono andate avanti a fari spenti nel più assoluto riserbo come deve avvenire quando si vogliono concludere positivamente compravendite di beni mobili o immobili. Posso dirle solamente che io assumerò la carica di presidente e mi avvarrò di preziosi e competenti collaboratori. Non vediamo l’ora di metterci a lavoro e dimostrare che il Gruppo Bulgarella ha messo in buone mani la Lucchese».

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